09L’Africa nella morsa delle epidemie. Non bastasse l’epidemia di Ebola in Africa Occidentale anche l’Uganda sarebbe stata colpita dalla febbre di Marburg, un particolare tipo di febbre emorragica ad elevata mortalità. Un uomo di trent’anni sarebbe morto, secondo le autorità del paese dell’Africa orientale. Ad evidenziarlo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione che da tempo sta seguendo l’evolversi di epidemie al fine di contribuire ad evitarne la diffusione.
80 persone con cui il paziente è stato in contatto, sono attualmente in quarantena e sotto osservazione, ha detto il direttore del Servizio Sanitario Nazionale, Jane Aceng, in data odierna ad un’agenzia di stampa a Kampala. La popolazione è stata messa al corrente per una maggiore vigilanza.
Il Ministero della Salute ha riattivato tutte le squadre mediche di emergenza che hanno esperienza nella lotta contro Marburg l’Ebola e malattie virali simili, pericolose per la vita.Focolai precedenti in Uganda potrebbero essere contenuti in tempi relativamente brevi. Il presidente Yoweri Museveni ha invitato la popolazione a mantenere la calma. La gente dovrebbe evitare il contatto e collaborare con gli operatori sanitari.
L’uomo deceduto a causa della febbre di Marburg uomo aveva lavorato secondo le informazioni delle autorità in un ospedale della missione cristiana a Kampala come tecnico di radiologia. Tra le persone in quarantena sono compresi 38 dipendenti di questo ospedale e 22 dipendenti di un’altra clinica che si trova a circa 30 chilometri dalla capitale nel distretto di Kasese.
Anche se i casi d’infezione da virus di Marburg sono rari, ma secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono molto spesso fatali. Il virus provoca forti mal di testa, oltre ad emorragie da tutti gli orifizi, e negli organi interni (febbre emorragica).
Il Marburg e l’Ebola sono già scoppiati più volte in Uganda. Tra la fine del 2000 e l’inizio del 2001, 224 persone sono morte nella più pesante e conosciuta epidemia nel paese di Ebola. Basti ricordare, inoltre, che nei paesi dell’Africa occidentale quali Guinea, Liberia e Sierra Leone, più di 3300 persone sono morte da quando è apparsa l’epidemia Ebola mesi or sono.
Come l’Ebola, il virus di Marburg appartiene ai filovirus. L’infezione da virus di Marburg non si è mai finora diffuso come le epidemie di Ebola. Il virus è stato osservato la prima volta nell’estate del 1967 nel laboratorio di una società farmaceutica nella città di Marburg, nell’Assia, dalla quale ha preso il nome. L’agente patogeno è stato trasportato da scimmie malate dall’Uganda alla Germania. E fu isolato a seguito di un’epidemia di febbre emorragica verificatasi tra il personale di un laboratorio addetto alle colture cellulari che aveva lavorato con reni di scimmie verdi ugandesi (Cercopithecus aethiops) di recente importazione. In quell’occasione si ammalarono 37 persone; simili episodi si verificarono presso le città di Francoforte e di Belgrado. diffuse di Marburg e di Francoforte sul Meno e Belgrado.

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