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Tutto pronto per l’ ottava edizione del “Verona Mountain Film Festival”, il Festival del Veneto interamente dedicato ad alpinismo, arrampicata ed esplorazione, che si svolgerà nell’Auditorium del seicentesco palazzo della Gran Guardia in piazza Bra dal 22 al 25 febbraio 2024, con inizio serate alle ore 20,30.

Il Festival è promosso dalla sezione di Verona del Club Alpino Italiano, con le sottosezioni Gruppo escursionistico alpinistico di Zevio Gruppo Alpino Scaligero Verona, e con la direzione artistica di Associazione Montagna Italia.

L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune e della Provincia di Verona e vanta, quale Main Partner, la BCC Veneta, la nuova banca di credito cooperativo nata il 12 febbraio 2024 dall’unione di BCC Verona e Vicenza e BCC Patavina.

L’iniziativa è inoltre sostenuta da Fondazione Giorgio Zanotto, AGSM AIM, Sportler, Azienda Trasporti Verona, Verona Fiere e A22 Autostrada del Brennero. 

Il programma è stato presentato ufficialmente il 15 febbraio presso il Comune di Verona, alla presenza di:

Marta Ugolini, Assessora a Cultura, Turismo, Rapporti con l’Unesco per il Comune di Verona
Antonio Guerreschi, Presidente Cai Verona
Roberto Gualdi, Presidente del Festival
Paolo Zanotto, Presidente Fondazione Giorgio Zanotto
Barbara Guglielmini, Responsabile filiale di Verona Porta Nuova della BCC Veneta

Hanno presenziato anche:
Maurizio Marogna, in rappresentanza di Sportler
Lisa Chilese e Roberta Zarpellon del Consorzio Asiago Formaggio Dop
Lorenzo Manfreda, vice capo stazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, sezione di Verona 
Luigi Licci, titolare della Libreria Gulliver di Verona

Il Festival fa parte del Circuito “Spirit of the mountain” e si articola in quattro serate che saranno presentate dal Presidente del Festival Roberto Gualdi. Oltre al concorso cinematografico internazionale, il Festival promuove la montagna anche attraverso la fotografia, la musica, gli eventi e la presenza di ospiti.

107 i film iscritti a questa edizione, giunti da 13 nazioni del mondo8 i film selezionati e proiettati durante le serate del Festival.

La Giuria è composta da: Piero Carlesi , Presidente, con i membri Nicola Bionda e Giuseppe Spagnulo.

21 sono gli scatti del Concorso Fotografico promosso dalla Fondazione Giorgio Zanotto e proiettati tutte le sere sul grande schermo.

sono i film fuori concorso:

MANASLU

di Gerald Salmina con Hans Kammerlander, Reinhold Messner, Werner Herzog

Austria, 97′

Spettacolare e commovente, il ritratto della vita di Hans Kammerlander, uno dei più grandi scalatori del nostro tempo. Il trionfo che lo ha reso famoso in tutto il mondo è la più veloce salita alla vetta dell’Everest in 16 ore e 40 minuti nel 1996, seguita dalla prima discesa con gli sci dalla montagna più alta del mondo. Hans Kammerlander torna ad affrontare nuovamente il suo destino a 26 anni di distanza da una drammatica esperienza sul Manaslu, montagna del Nepal alta 8163 metri. In quella circostanza, i suoi compagni di cordata e amici d’infanzia Karl Großrubatscher e Friedl Mutschlechner hanno perso la vita mentre Hans è sopravvissuto. Dopo 26 anni, questa salita non rappresenta per Hans solo una sfida ma un modo per confrontarsi nuovamente con la tragedia del 1991 che non è ancora riuscito a superare. Manaslu – La montagna delle anime è la biografia di uno dei più grandi alpinisti del nostro tempo, con filmati d’archivio e l’aiuto di attori nelle diverse sequenze ricostruite.

PASANG

di Nancy Svendsen, Stati Uniti, 71′

La cronaca del tragico e appassionante percorso che portò Pasang Lhamu Sherpa a diventare la prima donna nepalese a scalare l’Everest, nel 1993. Come donna indigena, non istruita e buddista, in un regno indù, il sogno di Pasang di scalare la leggendaria montagna la mette contro la famiglia, gli alpinisti stranieri, il suo governo e la natura stessa. Questa storica impresa, che coinvolgerà un intero Paese e darà a una nuova generazione il coraggio di credere nelle proprie possibilità, è raccontata nel documentario Pasang: all’ombra dell’Everest a cui è stato assegnato il Premio Mario Bello 2023 del Centro di cinematografia e cineteca del Club alpino italiano.

MOUNT ST. ELIAS

di Gerald Salmina con Axel Naglich, Jon Johnston, Peter Ressmann, Günther Göberl

Austria, 104′

Soprannominata la Mangiatrice di Uomini, la vetta del Mount Saint Elias nel Nord America terrorizza gli scalatori ma tre dei migliori sciatori e alpinisti al mondo osano affrontare una delle più grandi sfide naturali di tutta la disciplina. Un documentario drammatico, che racconta la storia di quattro caratteri molto diversi tra loro: tre uomini, una montagna. Sullo sfondo della selvaggia bellezza dell’Alaska, i due scialpinisti austriaci Axel Naglich e Peter Ressmann, e il freerider americano Jon Johnston si lanciano in un’impresa ineguagliabile in cui la pressione fisica e mentale li spinge al limite assoluto.

Ogni sera è previsto un piccolo talk iniziale, un momento collaterale alle proiezioni dei film internazionali, alla presenza di ospiti.

Il  22 febbraio, il Consorzio Formaggio Asiago Dop ed il Consorzio Tutela Vino Custoza Doc organizzeranno un aperitivo che verrà offerto al pubblico prima dell’inizio della serata inaugurale. A seguire, come di consueto, si esibirà il Coro Scaligero dell’Alpe del Cai di Verona.

Il 23 febbraio sarà presente il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, sezione di Verona, in occasione dell’anniversario dei 70 anni del CNSAS nazionale.

Il 24 febbraio presenzierà la società 4Land che spiegherà come nasce una cartina geografica.

Il 25 febbraio, serata finale, in collaborazione con la libreria Gulliver, verrà presentato il libro “L’attrazione dei passi” alla presenza di Tino Mantarro e Luigi Licci.

A seguire, si svolgerà la Cerimonia di premiazione dei Concorsi cinematografico e fotografico del Festival, alla presenza dei Partner dell’evento e degli autori delle opere vincitrici.

L’ingresso è gratuito: un impegno importante, a testimonianza dell’attenzione che gli organizzatori vogliono riservare agli appassionati di montagna e di cinema, ai cittadini e ai turisti.

Fin dalla prima edizione il Festival è stato pensato con queste premesse, come un vero e proprio dono alla città di Verona, che, con una proposta di valore, accessibile a tutti, completa il ricco cartellone culturale della città.

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