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vasco 1Il nuovo attesissimo album di  Vasco Rossi esce il 4 novembre, a tre anni da “Vivere o niente  (2011). Disponibile anche in edizione limitata il vinile (richiestissimo) nei colori nero classico e bianco. Tre copertine con foto una diversa dall’altra, i fan potranno scegliere quella che  preferiscono.

Con l’ironia provoCKatoria che lo contraddistingue e lo rende unico nelle canzoni, sul palco e nella vita, Vasco Rossi ha scelto come titolo del suo ultimo lavoro discografico: “Sono Innocente”, proprio come l’eloquente primo brano del cd. Un ironico “metal”  rock tagliente (ultimamente gli piace molto), a sottolineare, se ancora ce ne fosse bisogno, che ‘innocente’ o
‘colpevole’, a lui poco importa…non a caso è l’autore di “voglio una vita che se ne frega, che se ne frega di tutto si’ “.

“Sono Innocente “ è il suo 17esimo album di studio, la 17esima puntata della sua vita e della  sua carriera artistica iniziata con l’ironia di “Ma cosa vuoi che sia una canzone”, nel 1978.  Da allora una sorta di autobiografia in musica, le sue evoluzioni artistiche, i suoi cambia‐menti  trasmessi per canzoni, sempre sincere e “innocenti”. In un continuo dialogo con i suoi, partendo da quei pochi degli inizi fino a oggi che sono  diventati un popolo: “questione di affinità elettive e, soprattutto, il potere consolatorio del rock, ‐ dice Vasco – non ci si sente più soli. E ci si ride un po’ su”.
Eh già, 36 anni. Se ne stupisce lui per primo. Ma non li dimostra, come la maggior parte delle oltre 170 canzoni che si tramandano di generazione in generazione di “sconvolti che non  hanno più santi né eroi” e che “vanno a letto presto la mattina”. Tappe di vita naturali nel passaggio tra adolescenza e maturità.

Tutta “gente a posto” , comunque, la combriccola del Blasco, quelli di ieri come quelli di oggi.  Il progetto di questo ultimo album è partito di proposito, come lo stesso Vasco annunciava  sulla sua pagina di facebook, più di un anno fa con l’arrivo a sorpresa in tutte le radio del  singolo L’uomo più semplice. Una provoKazione in tono leggero con cui chiudeva un’era e  dichiarava aperta quella dell’ “uomo nuovo”. Con la voglia di divertirsi e l’entusiasmo di fare,
e solo per il piacere di farlo. E di portare “un po’ di “gioia”.

Vasco Rossi 4Dopo i 7 concerti sold‐out del LIVE KOM 013 (tra Torino e Bologna), di nuovo, sente l’esigenza di svelare altre facce dell’album che verrà. E’ il suo sesto senso che lo guida, nell’arco di pochi mesi escono : Cambia‐Menti e Dannate nuvole. E’ primavera…. La quiete prima della tempesta…e della svolta heavy sul palco con i 7 indimenticabili concerti evento di questa estate ‐ 3 a Roma Olimpico e 4 a Milano SanSiro – che conquistano il 1 e il 2 posto nella Hot Tours 2014 chart di Billboard – e che vengono premiati come miglior spettacolo Live  dell’anno dalla Accademia del Medimex.
Tra studio e palco, palco e studio, sono le coincidenze del rock che stimolano la fantasia e la creatività. L’album contiene brani in parte in linea con le nuove sonorità del Live Kom ‘014, e in parte, come nella sua migliore tradizione, dannatamente suggestivi.
Stilisticamente Vasco è integro. E’ ironico, provoca perfino con la musica, vedi le due divertenti, e sole deroghe consentite al rock: “Un duro incontro” e “Il blues della chitarra sola”. Entrambe portano la firma di Vasco, testo e musica.
Ma è anche capace di ribaltare le atmosfere con la potenza di ballate intense, come “Come vorrei” (il primo singolo in radio da un paio di settimane) o “Quante volte” o “Dannate nuvole”. Artisticamente si possono ricondurre al discorso iniziato con “Il mondo che vorrei”  (2008) e approfondito nell’intenso “Vivere o niente” del 2011: la continua ricerca di “un senso  anche se un senso non ce l’ha”. E’ l’album che i fan si aspettano perché c’è tutto quello che ci deve essere in un disco di Vasco:  da una parte propone spunti di riflessione e dall’altra suscita una vasta gamma di sensazioni e
di emozioni che solo lui sa trasmettere. E al momento giusto.

vasco 2Un’ora di provocazioni e di auto‐ironia di puro stampo rock che scorre così veloce che sembra  un disco concepito per essere condiviso. In concerto, naturalmente, quando ci si sente “liberi  di volare”, almeno per una notte.
Registrato tra Bologna e Los Angeles, co‐prodotto Vasco Rossi – Guido Elmi (tranne due brani  curati da Celso Valli);
Come sempre sorprendente, e ricco di canzoni: quello che ha visto e immagazzinato in questi  ultimi 5/6 anni di vita vissuta, lo ha declinato in 15 brani , ognuno con un mondo a sé.
Il cd contiene:  10 inediti + 3 anticipazioni “L’uomo più semplice” (Reloaded), “Cambia‐Menti “ e “Dannate nuvole” + due bonus tracks inedite, “L’ape regina” e “Marta piange ancora” (un pezzo che ha scritto quando “aveva 15 anni“ e che girava in rete in una versione abbozzata pirata), per questa tracklist:

01. Sono innocente ma… (03:43)
02. Duro incontro (03:40)
03. Come vorrei (04:15)
04. Guai (04:18)
05. Lo vedi (03:42)
06. Aspettami (04:25)
07. Dannate nuvole (04:10)
08. Il blues della chitarra sola (03:05)
09. Accidenti come sei bella (04:01)
10. Quante volte (04:03)
11. Cambia-menti (03:47)
12. Rock star (03:39)
13. L’uomo più semplice (reloaded) (04:14)
14. L’ape regina (feat. Speakeasy studios) (03:28)
15. Marta piange ancora (feat. Speakeasy studios) (03:00)

La svolta heavy di Vasco prosegue …anche nel look, alla Colonnello Kurtz scelto quest’estate:  Testa rasata e un filo di barba. Ha fatto un po’ fatica a riconoscersi lui stesso all’inizio ma con l’andar del tempo, ora si piace! E va bene, va bene… va bene così!

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