Arriva nelle sale italiane “UNA MAMMA CONTRO G.W. BUSH”, una commedia basata su un controverso caso legale, diretta dal tedesco Andreas Dresen, dal 1° dicembre in tutti i cinema, dopo due Orsi d’argento vinti alla Berlinale 2022, una candidatura agli EFA come Migliore Attrice per Meltem Kaptan, due German Films Awards 2022 per i due protagonisti e un’anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione “Best of”.

 Il film verrà proiettato in anteprima in tre appuntamenti speciali: martedì 22 novembre all’Ariosto Spaziocinema di Milano dalle ore 21.00 Danilo De Biasio (Direttore Festival dei Diritti Umani) e Laura Silvia Battaglia (giornalista e documentarista, specializzata in Medio Oriente, autrice del libro Lettere da Guantanamo) incontreranno i veri protagonisti della vicenda la mamma Rabiye Kurnaz e l’avvocato Bernhard Docke per un avvincente dialogo di introduzione al film.

Mercoledì 23 novembre dalle ore 19:30 al Cinema Fratelli Marx di Torino saranno presenti i due protagonisti e la serata sarà in collaborazione con Amnesty International

Giovedì 24 novembre dalle ore 21:00 presso Lo Schermo Bianco di Bergamo saranno presenti in sala i due protagonisti in collaborazione con Amnesty International. Link prevendita: www.lab80.it/programmazione/5171

 Il film che ha incantato l’ultima edizione del Festival di Berlino, dove è stato l’unico quest’anno a vincere due premi importanti, “Rabiye Kurnaz vs George W. Bush arriverà nelle sale italiane in novembre con il titolo “Una mamma contro G.W. Bush”, che tiene insieme il carattere storico e allo stesso tempo brillante della trama. Considerato uno dei film-rivelazione di questa stagione, “Una mamma contro G.W. Bush” è un dramedy basato su una storia vera, che ha la capacità di far sorridere anche scavando in una realtà dai contorni molto drammatici di risonanza mondiale: un grande lavoro di sceneggiatura, (di Laila Stieler) che infatti ha ottenuto uno dei due Orsi berlinesi. L’altro premio è andato ad una straordinaria protagonista femminile, qui al suo felice debutto sul grande schermo: Meltem Kaptan, in un ruolo di donna forte alla “Erin Brockovich”.

È lei il perno di questa avvincente e toccante storia nei panni di Rabiye, una simpatica casalinga turco-tedesca che vive con la famiglia in una casetta a schiera di Brema. Quando, dopo gli attentati dell’11 settembre, suo figlio Murat di 19 anni viene accusato – senza alcuna prova – di terrorismo e internato nella famigerata prigione di Guantanamo Bay a Cuba, Rabiye si trasforma in una madre-coraggio, sempre più coinvolta in una strenua battaglia legale internazionale per difendere i diritti umani del suo ragazzo innocente.

Con l’aiuto di un avvocato idealista – interpretato dal celebre attore tedesco Alexander Scheer – e grazie alla sua arguta semplicità di madre proletaria, la donna arriva fino a fronteggiare il presidente americano Bush presso la Corte Suprema a Washington. Determinata ad andare fino in fondo per difendere i diritti umani di suo figlio, raccoglie attorno a sé, con la sua carica umana, anche un vasto movimento di opinione.

 Una storia vissuta, che ha indignato il mondo (nel ventennale dell’apertura di Guantanamo, nel 2002), diviene materia per una coinvolgente commedia d’azione, grazie alla verve esplosiva della Kaptan, ma anche ad un solido cast di contorno, ben diretto dall’esperta regia di Dresen (“Settimo cielo”; “Catastrofi d’amore”). Un legal-thriller avvincente, ma anche una parabola umana capace di suscitare riso e pianto, sdegno e grande empatia.

I veri protagonisti della vicenda saranno in Italia per presentare il film “Una mamma contro G.W. Bush” con Wanted Cinema e incontrare il pubblico. Anche la rockstar Patti Smith ha raccontato la storia emblematica di Murat Kurnaz nella intensa canzone “Without Chains” del 2006, un brano che resta tra le più forti ballate folk sull’ingiustizia e l’abuso di potere.

Amnesty International sostiene questo film che ricorda “lo scempio dei diritti umani compiuto negli ultimi venti anni a Guantanamo, di cui bisogna continuare a parlare fino a che il famigerato centro di detenzione non verrà chiuso”.

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