Elisa_00909_foto di CarolinaAmoretti Venerdì 25 marzo è uscito “ON”, il nuovo album di ELISA, con cui l’artista torna alla scrittura in inglese e sceglie un sound pop, potente, moderno che si mischia al soul, all’elettronica fino ad attingere a sonorità anni ’80. Tredici brani che esplorano diversi generi e che esprimono tensione emotiva, ritmo ed energia. Un disco,come racconta la stessa ELISA, «irrompente e molto fisico che non poteva che chiamarsi così per me, perché l’effetto che mi fa è esattamente quello di sentirmi accesa e connessa».

Nell’album anche un duetto con Jack Savoretti e due brani in italiano, di cui uno cantato con Emma e Giuliano Sangiorgi.

“ON può essere sintetizzato con due aggettivi “vitale ed energetico”, sicuramente il mio album più estroverso e pop”, dice Elisa che continua affermando che “”ON non è un disco intimista, è piuttosto un disco irrompente e molto fisico che non poteva che chiamarsi così per me, perché l’effetto che mi fa è esattamente quello di sentirmi accesa e connessa”.

Elisa_00307_foto di CarolinaAmoretti Ecco come la stessa Elisa descrive le canzoni che compongono On:

BAD HABITS (“un brano con un’energia primordiale, musicalmente è un ponte tra le mie radici anni ’90 e un modo di scrivere più contemporaneo”), RAIN OVER MY HEAD (“un mix tra un testo piuttosto poetico e un ritmo dance un po’ alla francese”), LOVE ME FOREVER (” una delle prime che ho scritto, avevo solo 14 anni”), LOVE AS A KINDA WAR (“nella canzone si parla dei classici “tira e molla”, quelli che ci devastano e che, probabilmente, metà della popolazione mondiale ha vissuto”), HOLD ON FOR A MINUTE (“una canzone che parla di reagire”), WASTE YOUR TIME ON ME (“l’unico brano che non ho scritto io, è di Jack Savoretti. C’era lo spazio per una ballad così, era un colore che volevo ci fosse), WITH THE HURT (“il pezzo parla dell’eterno conflitto tra genitori e figli. E’ incredibile quanto questo rapporto possa avere un’enorme influenza nella vita di ognuno di noi e di come, anche in età avanzata, possano venir fuori questioni irrisolte”), CATCH THE LIGHT (“il brano più astratto. Con un aspetto un po’ visionario nel testo… pensavo molto ai Doors quando l’ho scritto, durante la produzione poi, ha preso una strada tra la dance e l’elettronica”), PETER PAN (“il sound è decisamente e spudoratamente fine anni ottanta”), NO HERO (“è molto esplicito e diretto. È dedicato alla mia migliore amica”), READY NOW (“è  un brano controverso, lo spirito è combattente, a volte sarcastico, a parlare è la voce sottomessa di chi vive le ingiustizie sulla sua pelle”), BRUCIARE PER TE (“questa canzone è nata da una poesia che ho scritto per Andrea. C’è un’influenza Trap, genere che mi ha fatto scoprire Stash dei The Kolors. L’ho scritta durante Amici dello scorso anno, in un momento molto creativo”).

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