tumore_colon_retto_ga_0752368419(di Sara Passante) Alcuni scienziati, in seguito ad uno studio, hanno trovato delle mutazioni genetiche, che riguardano il sistema immunitario, e che potrebbero essere responsabili della crescita di tumori sincroni del colon- retto.

Lo studio in questione è stato condotto da un gruppo di ricercatori del ‘King’s Collage’ di Londra guidati della dottoressa Francesca Ciccarelli, ricercatrice sul cancro, bioinformatica e genetica. I risultati ottenuti sono stati poi pubblicati  sulla rivista scientifica ‘Nature Communications’. La prima parte dello studio è stato condotto in Italia grazie ad un finanziamento da parte dell”AIRC’, l”Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro’.

I tumori colon rettali sincroni sono tumori fisicamente separati ma che si sviluppano contemporaneamente e che vengono riconosciuti in corso di diagnosi del tumore primitivo o entro i primi 1/3 da questo.

Molte delle persone affette da questo tipo di cancro sviluppano un tumore primario che poi può moltiplicarsi e diffondersi in tutto il corpo. Nel circa 5 % dei casi però, hanno origine e si sviluppano due tumori primari indipendenti, conosciuti appunto come tumori sincroni del colon-retto.

Per questo studio è stato utilizzato un campione formato per metà da pazienti italiani  e per metà da pazienti inglesi. I ricercatori hanno potuto notare che  il risultato è del tutto sovrapponibile.

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Francesca Ciccarelli ha spiegato: « Lo scopo del progetto era studiare la genetica dei tumori sincroni del colon-retto, cioè tumori fisicamente separati ma coesistenti al momento della resezione chirurgica. Abbiamo scoperto che le lesioni multiple sono in realtà geneticamente indipendenti ed eterogenee. Il segnale è fortissimo e indipendente dalla causa del tumore, sia che esso sia ereditario o che sia sporadico. Come dimostriamo nello studio, questa eterogeneità ha implicazioni decisive nel trattamento clinico dei pazienti perché i due tumori spesso sviluppano resistenza, per esempio ad anticorpi ‘antiEGFR’, in modo del tutto indipendente».

Ha poi continuato: « Oltre all’analisi delle mutazioni somatiche, abbiamo studiato anche il genotipo di questi pazienti e abbiamo quantificato un arricchimento di mutazioni germinali danneggianti in geni del sistema immunitario. Queste alterazioni genetiche si riflettono in una composizione abnormale delle cellule immunitarie dell’intestino dei pazienti con tumori multipli, verificata con immunoistochimica. La nostra ipotesi è perciò che questi pazienti abbiano una predisposizione a sviluppare tumori multipli a causa di un background infiammatorio. Il prossimo sviluppo sarà caratterizzare l’effetto delle mutazioni nelle cellule immunitarie a livello di gene expression. Ci sono le premesse per trovare qualcosa di molto interessante da usare come bio – marcatore».

I ricercatori inoltre sostengono che è importante capire come si sviluppano questo tipo di tumori per poter intervenire e migliorare le terapie, le quali potranno essere sempre più personalizzate.

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