Sono salite a quindici le vittime del sisma che ha colpito questa mattina l’Emilia-Romagna. Oltre cinquemila le persone evacuate dalle loro abitazioni dopo le nuove scosse, 4.500 nel Modenese e le altre tra le province di Bologna e Ferrara.

Entro la serata saranno allestiti quattromila nuovi posti. La Protezione civile sta lavorando per rafforzare (con un migliaio di posti) le strutture già esistenti, mentre grazie all’aiuto di altre regioni saranno attrezzati 5 nuovi campi di accoglienza con 1.250 posti.

In aumento anche gli alberghi disponibili ad ospitare la popolazione delle zone colpite. A Crevalcore due treni speciali accoglieranno circa 450 sfollati.

La prima scossa, di magnitudo 5.8, è stata registrata alle ore 9 di questa mattina e altre due scosse di magnitudo superiore a 5 si sonmo sentire intorno alle 13.
I comuni prossimi all’epicentro, cha ha avuto una profondità fra i 5 e i 10 km, sono Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola, San Felice Sul Panaro, San Possidonio e San Prospero, ma la scossa è stata avvertita in tutto il Nord Italia e fino alla Toscana e l’Umbria.

“Faremo tutto quello che dovremo fare per la sicurezza dei cittadini e per dare la certezza che si ricostruisca – ha detto il  il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, questa mattina in una conferenza stampa a Palazzo Chigi assieme al premier Mario Monti. “Riconosceremo i danni alle imprese e ai cittadini e ricostruiremo attraverso un percorso rapido e semplificato”.

“La popolazione colpita – ha aggiunto Errani – non sarà lasciata sola”. Errani e Monti hanno avuto questa mattina un incontro a Palazzo Chigi. Il presidente del consiglio ha invitato “tutti i cittadini ad avere fiducia” e ha aggiunto: “L’impegno dello Stato sarà garantito perché tutto avvenga nel modo migliore ed efficace. Sono certo che supereremo questo momento. L’impegno personale che ho visto sul campo da parte del presidente Errani ci incoraggia e ci dà fiducia”.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che questa mattina ha subito chiamato il presidente della Regione, ha espresso “grande solidarietà” alle popolazioni colpite dal terremoto.

Il punto sul terremoto
Sono al momento 15 le vittime del sisma di questa mattina.
I danni più rilevanti sono nei Comuni vicini all’epicentro, dove si sono verificati numerosi crolli. Diverse le scuole evacuate in regione per precauzione, mentre disagi si sono verificati sulle linee ferroviarie, che questa mattina hanno subìto rallentamenti: la circolazione dei treni attorno alla stazione centrale di Bologna è stata interrotta per accertamenti sulle infrastrutture.

Sono già al lavoro i vigili del fuoco per i primi interventi urgenti in accordo con il 118.
L’agenzia regionale di protezione civile in stretto raccordo con il dipartimento nazionale e con i centri di coordinamento e soccorso sul territorio si sta dedicando soprattutto all’assistenza alla popolazione rafforzando la capacità di accoglienza dei campi già allestiti, mentre a Mirandola sarà approntato un nuovo campo con oltre 250 posti letto.

L’assistenza sanitaria
Verifiche a tappeto in tutte le strutture ospedaliere e sanitarie della Regione.
Evacuato, in via precauzionale, l’Ospedale di Carpi. I pazienti della Rianimazione saranno ospitati nelle strutture di Parma.
Sempre in via precauzionale, sono state effettuate alcune evacuazioni a Reggiolo, Correggio e Cento.
Infine sono in corso sia il trasferimento a Bologna dei pazienti della residenza sanitaria assistita di Crevalcore e sia l’evacuazione degli ospiti delle strutture di Concordia e Cavezzo.

 

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