La terapia di coppia può costituire una soluzione efficace a cui fare riferimento nel momento in cui la crisi fra due partner pare impossibile da superare. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Parisi, a cui ci si può rivolgere se si è alla ricerca di un bravo psicologo Torino.

Come si affronta una crisi di coppia?

Un periodo di crisi è una circostanza in cui molte persone si possono imbattere, ma non sempre le coppie accettano un supporto esterno come quello che può essere garantito da un terapeuta. Questo scetticismo, invece, rischia di privare i partner di una possibile soluzione: una terapia di coppia qualificato permette di andare oltre le difficoltà tipiche di una relazione. Per altro, i problemi che si palesano nel corso di una terapia sono più o meno sempre uguali: le difficoltà che si incontrano nel mettere da parte il proprio bagaglio familiare, per esempio; ma anche i cambiamenti di vita e i problemi che si riscontrano nell’accettare la parte della relazione non emersa.

In che cosa consiste l’aiuto offerto da una terapia di coppia?

La consulenza di un terapeuta di coppia, che può essere garantita anche in modalità online, è destinata ad accrescere sia il benessere del singolo che quello della coppia nel suo complesso, tanto dal punto di vista psicologico quanto a livello fisico. Non è detto che tutti e due i partner stiano sperimentando una situazione di malessere: può essere, infatti, che il problema riguarda solo una persona. In entrambi i casi, però, la terapia di coppia è uno strumento di supporto prezioso. Si pensi, per esempio, ai coniugi che si trovano coinvolti in dinamiche che si reiterano sempre uguali, da cui scaturiscono incomprensioni che, a loro volta, danno vita a un circolo vizioso che si concretizza in un calo del desiderio e in una forte frustrazione.

Che cosa prevede la teoria sistemica per la terapia di coppia?

La teoria sistemica a cui si fa riferimento nelle dinamiche di relazione ritiene che, nel momento in cui due persone decidono di stare assieme, scelgono di stipulare un accordo che è formato da una parte implicita e sommersa e da una parte esplicita ed emersa. Per questo, si può paragonare la coppia a un iceberg. Va detto, per altro, che non è unicamente nel presente che vive la coppia: il suo corretto funzionamento in molte circostanze può essere messo a repentaglio dall’incrocio di dimensioni trans-temporali e interpersonali. Ogni persona tende ad amare in funzione dei traumi a cui è andata incontro e delle esperienze che ha vissuto, e che si possono ripetere nel momento in cui si diviene genitori.

Come è formato l’iceberg della coppia?

La parte emersa è quella che tiene la coppia unita, e si basa su norme chiare ed esplicite, su richieste trasparenti che il partner accetta e su accordi che vengono condivisi. D’altra parte, il sommerso deriva da vincoli di cui non si è consapevoli e da implicite richieste, per cui ci si attende una conferma di una certa immagine che si ha di sé da parte del partner. Ci sono coppie il cui equilibrio deriva da ruoli per cui uno dei partner corrisponde alla figura del salvatore e l’altro a quella del salvato. Il problema è che a volte i ruoli si possono invertire, ed è in questo caso che subentra la crisi di coppia, perché dal partner giungono pretese e richieste che si considerano non appropriate.

Quindi come si affronta la crisi?

Non è detto che una crisi equivalga sempre e comunque a una tragedia. Con il passare del tempo si verificano dei cambiamenti che è normale affrontare: vale sia per i partner singoli che per la coppia. Non sono così frequenti le coppie che hanno la fortuna di vivere in uno stato di costante armonia. Una situazione di crisi può essere considerata anche come un’opportunità, un’occasione per andare incontro a una rinascita. Se all’interno della coppia viene vissuto un disagio molto rilevante e che dura a lungo nel tempo, è il caso di contattare uno psicoterapeuta di coppia, che può intervenire laddove i tentativi di soluzione autonomi si rivelano non sufficienti. È importante, dunque, essere consapevoli della propria incapacità di superare il problema da soli. Non bisogna aver paura di uno sguardo terzo, perché così si rischia solo di prolungare un legame che non è funzionale.

Chi è la dottoressa Parisi

La dottoressa Silvia Parisi esercita come sessuologa, psicoterapeuta e psicologa a Torino. Fornisce consulenze individuali, di famiglia e di coppia, e vanta una lunga esperienza nelle tecniche di mindfulness e rilassamento, utili per contrastare i disturbi alimentari, i disturbi da attacchi di panico, la depressione, l’insonnia e gli stati di ansia. Grazie alla dottoressa Parisi, inoltre, si può intraprendere un percorso di crescita personale grazie a cui si può scoprire in sé stessi una forza interiore sconosciuta che si traduce in maggiore fiducia.

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