La nuova generazione di tennisti italiani promette bene, i recenti risultati lo stanno testimoniando. Dopo un lungo periodo di vuoto, il nostro paese ha riscoperto dei talenti che stanno scalando le classifiche mondiali e che stanno aggiungendo trofei alla bacheca azzurra. Con il torneo vinto ad Anversa alla fine del 2021, infatti, Jannik Sinner ha portato alla nostra penisola il 75esimo titolo dell’Era Open. A soli 20 anni, inoltre, si è guadagnato la quarta posizione nella classifica degli azzurri più vincenti della storia. Il suo talento è senza ombra di dubbio fuori discussione, così come le sue potenzialità e i grandissimi margini di miglioramento. In un solo anno, precisamente tra la fine del 2020 e la fine del 2021, Sinner ha conquistato i primi cinque successi in carriera. Il primo trionfo è stato registrato a Sofia, poi a Melbourne (ATP 250), Washington (ATP 500), ancora Sofia e infine ad Anversa.

Grazie alla vittoria maturata in Belgio, il classe 2001 è diventato il primo azzurro nella storia ad aver vinto nel giro di un solo anno solare ben quattro titoli. Attualmente nel ranking si trova al 13esimo posto, alle spalle del solo Matteo Berrettini. Vincitore di 7 titoli ATP fino a questo momento, di Berrettini ricordiamo, contro tutti i pronostici sui match di tennis che vanno dall’inizio alla fine della competizione, soprattutto lo strepitoso cammino effettuato lo scorso anno a Wimbledon, terminato con la sconfitta in finale contro un fenomenale Novak Djokovic. Il classe 1996 ha un futuro assicurato, testimoniato anche dal secondo successo consecutivo maturato al Queen’s. Nonostante questo, dopo ben 103 settimane il tennista italiano è uscito dalla top 10 del ranking mondiale, stabilendosi in 11esima posizione. Tra i giocatori italiani ancora in attività, il più titolato è Fabio Fognini, che nella classifica all-time è alle spalle solamente di Adriano Panatta, che conta un titolo in più.

Il ligure, nel corso della sua carriera, prima del calo dell’ultimo periodo, ha conquistato sette ATP 250, un ATP 500 e il Masters 1000 di Montecarlo. Questi successi, che appartengono ad un passato sempre più lontano, gli hanno permesso di mantenere la quarta posizione nella classifica degli italiani più accreditati a livello mondiale. La sua posizione nel ranking, infatti, è la 62. Lorenzo Sonego resta stabilmente fuori dalla top 30, piazzandosi alla posizione numero 32. In questo senso, è stata decisiva l’eliminazione al primo turno degli Internazionali d’Italia contro il canadese di origini israeliane Denis Shapovalov.

Il match è stato combattuto e al termine di esso non sono di certo mancate le polemiche nei confronti del giudice, ma niente di tutto questo può cancellare un risultato deludente che non veniva registrato da un anno. Chi è tornato per un attimo nella top 60 del ranking ATP, invece, è stato Lorenzo Musetti, momentaneamente, però, al 71esimo posto. Il tennista italiano è riuscito a conquistare il Challenger di Forlì e ha scalato diverse posizioni nel ranking. Il 20enne, dopo l’eliminazione cocente rimediata al primo turno del Roland Garros, ha puntato fortissimo su questa competizione per riguadagnare punti importanti. Il suo best ranking, ossia il 56esimo posto, era ad un passo, per Musetti ci sarà l’occasione di riavvicinarcisi nel prossimo torneo.

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