Che il K-pop sia diventato un genere musicale sempre più diffuso ed ascoltato è una certezza da qualche anno, e gli Stray Kids sono oramai uno dei gruppi più celebri ed ascoltati a livello internazionale. “The dominATE Experience” vuole essere un film, ma anche allo stesso tempo un concerto e un diario-memoria di quello che è stato il tour mondiale che ha coinvolto il gruppo durante questi ultimi due anni.
Il film dura circa 2 ore e mezza e presenta una selezione dei brani della band trai più rappresentativi e i più celebri; un vero e proprio affresco che raffigura la loro identità musicale ed artistica. La struttura tecnica del film è realizzata con minuzia, si passa dai momenti musicali, dove i singoli brani sono raffigurati con uno stile da videoclip, ogni 3-4 secondi vi è un cambio di inquadratura che contribuisce a dare dinamismo e rendere ogni canzone ancora più coinvolgente. Inoltre ogni due tre brani viene proposta una piccola intervista a ciascun membro della band, sono quindi otto momenti dove ciascuno si racconta singolarmente e un breve mix di filmatini iniziali, come un piccolo video-log. E infine troviamo le riprese che inquadrano gli STAYS ovvero i fan degli Stray Kids.
Un film quindi che riesce a creare un connubio perfetto in equilibrio tra le tre parti sopra citate diventando così un amalgama che ci conduce quasi per mano nella musica e nell’anima degli Stray Kids, svelando la loro poetica, i temi a loro cari, i loro sogni, le loro ambizioni e anche le loro fragilità e i loro timori.
Se devo riassumervi il tutto con una parola direi bellezza, bellezza nell’aspetto visivo e sonoro ma anche bellezza interna che questi otto ragazzi assieme a tutto il loro staff (vedere la macchina organizzativa dietro l’evento e vedere la mole di persone coinvolte è a dir poco impressionante) cerca di trasmetterci attraverso le loro voci e la loro musica che è diventata un crescendo sempre più in ascesa con l’evolversi della loro carriera.
Arrivando ai brani in sé giusto per citarne qualcuno l’apertura del concerto con “Mountains” , brani come “Chk Chk Boom” , “LALALALA” che diventano dei veri e propri inni, e in sala ho avuto modo di constatare personalmente sono stati cantati e ballati dal pubblico dove qualcuno aveva pure con sé il loro lightstick ufficiale.
Un film quindi che non si limita ad essere concerto ma che rimane come manifesto di un gruppo che ha ancora tanto da dirci e soprattutto da farci ascoltare.
Messua Mazzetto


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