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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte di Aci VCO in merito all’entrata in vigore della norma anti-inquinamento che porterebbe allo stop dei diesel Euro 5 in Piemonte.

Mancano solo due settimane all’entrata in vigore della norma anti-inquinamento, votata dalla Regione Piemonte, per imporre lo stop alla circolazione dei diesel Euro 5, in 76 comuni della Regione, compresa la città di Torino. Questa norma sarebbe dovuta entrare in vigore nel 2025, ma la condanna dell’Italia, da parte dell’Unione Europea per la gestione del problema inquinamento ha di fatto accelerato l’introduzione della stessa. Ovviamente si sono scatenate delle reazioni a questa norma, non solo dalla gente comune ma anche di alcune istituzioni politiche: sia il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sia quello dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sono fortemente contrari all’entrata in vigore del provvedimento. “Lo stop agli Euro 5 è l’ennesima forzatura di Bruxelles sui temi green. Per la Lega si tratta di una scelta ideologica e dannosa, che colpirà duramente famiglie e imprese senza significativi benefici per l’ambiente”, ha commentato sui suoi canali social il politico milanese. Anche il ministro dell’Ambiente, ha così commentato: Lo stop agli Euro 5 è l’ennesima forzatura di Bruxelles sui temi green. Per la Lega si tratta di una scelta ideologica e dannosa, che colpirà duramente famiglie e imprese senza significativi benefici per l’ambiente”.

L’impianto della norma prevede lo stop totale (dal 15 settembre al 15 aprile) dei mezzi Euro 2 – sia diesel sia benzina – e lo stop dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19, dei mezzi diesel Euro 3 ed Euro 4. Dal 2025 stop anche agli Euro 5, con le stesse modalità vigenti per Euro 3 ed Euro 4.

La giunta regionale del Piemonte ha deciso, con una votazione, di attuare subito anche per gli Euro 5 le stesse regole relative alle fasce più basse.

Con conseguente blocco già dal 15 settembre 2023.  La Regione Piemonte che, nonostante la votazione favorevole, ora sembra sposare la “linea dura”. “La Regione Piemonte, d’intesa con il ministero dell’Ambiente, è al lavoro per non far scattare il blocco della circolazione delle vetture diesel Euro 5 che, secondo il piano in vigore, dovrebbe scattare in tutti i comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti dal 15 settembre prossimo”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente del Piemonte Matteo Marnati.

Stiamo lavorando con Arpa per elaborare una possibile rimodulazione del piano, che, anziché prevedere il blocco della circolazione dei veicoli Euro 5, per esempio, contribuisca ad incentivarne la sostituzione definitiva con una campagna di rottamazioni”, ha aggiunto. “Naturalmente per fare questa operazione abbiamo bisogno di più tempo. Per questo abbiamo chiesto al ministro Pichetto di venirci incontro, concedendoci la sospensione del blocco”.

Anche Giuseppe Zagami, Presidente dell’ACI VCO, si schiera con chi chiede di procrastinare l’entrata di questo provvedimento in quanto, anche se d’accordo con una progressiva eliminazione degli euro 2, altamente inquinanti, bisogna salvaguardare le famiglie e l’economia italiana. Il blocco alla circolazione di diverse categorie di veicoli, che per la provincia del VCO consiste in: 7.776 Euro 0, 1.478 Euro 1, 4.812 Euro 2, 8.448 Euro 3, 25.005 Euro 4, 21.229 Euro 5 e 40.186 Euro 6, che coniugato ad una situazione delle famiglie italiane, non certo florida, in quanto l’inflazione ha eroso molto potere d’acquisto, ed una mancanza di una vera campagna di incentivazione tale da convincere a sostituire la propria autovettura con nuovi modelli, (considerando che gli elettrici sono anche molto costosi), rischia di paralizzare la vita sociale ed economica non solo degli automobilisti, bloccati dal provvedimento, ma da tutto un indotto sociale ed economico.

 

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