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Era davvero molto attesa l’uscita di Starfield, ultima fatica di casa Bethesda, la società del Maryland che ha dato vita ad alcune delle più note saghe videoludiche ricche di fascino e che hanno incantato e fatto innamorare decine e decine di milioni di giocatori in tutto il mondo. Si pensi per esempio a The elder scroll oppure a Fallout, ma anche a Doom e Wolfenstein senza dimenticare Dishonored e The evil within o il più recente ma acclamato Ghostwire: Tokyo. Sono tutti titoli che sono stati capaci di catturare il cuore dei fan e che hanno in certi casi dato origine a complessi mondi o articolate epopee che hanno fatto di trama, ambientazione e open world veri e propri punti di forza. Una produzione che ha consentito alla casa produttrice di guadagnare una notevole esperienza nel settore.

Starfield mette in campo tutto questo e trasporta il giocatore in un angolo della galassia in cui l’uomo ha eretto la sua nuova dimora, tra centinaia di stelle, in quelli che sono chiamati Sistemi Colonizzati. Ma proprio come ricorda uno dei modi di dire più conosciuti e usati, il lupo perde il pelo ma non il vizio, e così anche nella nuova casa hanno luogo guerre che vedono frapposti tra loro fazioni come le Colonie Unite e come il Collettivo Freestar.

La mappa di gioco è davvero ampia: molti sono i pianeti che si possono esplorare, alcuni abitati e altri senza alcuna presenza umana, senza contare il tema dei viaggi spaziali. Il titolo ha così tanto da offrire che quando si arriva alla sua naturale conclusione non si è sicuri di aver avuto modo di assaporare tutto quello che Starfield mette in campo. E’ un piatto così ghiotto che facilmente verrà la voglia di immergersi ancora una volta in quella stessa avventura, magari affrontandola attraverso la modalità New game +, una versione che consente di mantenere lo stesso personaggio e di catapultarsi nell’azione con alcune differenze casuali a inizio partita, con situazioni che vanno però a innestarsi molto bene nel gioco e nel suo arco narrativo senza stravolgerlo o rovinarlo.

Dopo la parte introduttiva la libertà di azione che il titolo di casa Bethesda offre è davvero notevole, un open world che ha poche limitazioni e che lascia una ampia scelta di cosa fare e di come muoversi, realizzando una mappa così grande che è difficile da ritrovare in altre produzioni. Davanti a un lavoro così mastodontico stupisce la presenza di ben pochi bug, quasi tutti poco impattanti di fronte all’economia globale dell’avventura.

La trama spinge il protagonista in giro per la galassia lasciandogli ampi spazi affinché possa affrontare quest secondarie e interagire con altri personaggi, primi tra tutti i membri di Constellation, ciascuno molto ben strutturato, tridimensionale e in grado di offrire spunti di gioco assieme a emozioni alquanto forti. Tutto senza dimenticare i colpi di scena che sono presenti all’interno di una storia che risulta coinvolgente, avvincente e ben strutturata, con una solidità narrativa che in un gioco di ruolo di questo tipo è davvero elemento importante nel determinare la positività del risultato complessivo.

Le diverse tipologie di armi hanno caratteristiche che spingono a fare una mirata scelta su quale utilizzare in base proprio alle loro peculiarità e alla situazione che si deve affrontare. I nemici mostrano una intelligenza che li porterà a fiancheggiare il protagonista, a sfruttare le coperture ma anche a lasciarsi prendere dal panico cercando di trovare la salvezza fuggendo dallo scontro. Anche gli animali selvatici hanno comportamenti variegati: da chi tenderà a nascondersi, a chi tenderà agguati fino a quelli particolarmente facinorosi. Tutto senza dimenticare gli scontri spaziali che si sviluppano a bordo delle astronavi.

Ad arricchire l’esperienza di gioco c’è la possibilità di dedicarsi alla realizzazione di avamposti, una parte di gioco opzionale che non è necessaria per riuscire ad arrivare a chiudere l’avventura ma che offre una interessante variazione all’esperienza ludica con un aspetto che lascia da parte il mondo del classico gioco di ruolo per una visione più gestionale.

Questi sono solo alcuni degli elementi base di un gioco davvero notevole, di un titolo che sa essere superbo e coinvolgente e che merita davvero di essere giocato, soprattutto da quanti sono appassionati di fantascienza, di giochi di ruolo e di avventura.

Titolo: Starfield

Distributore: Bethesda

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