La saga di Star Trek sta godendo di una nuova ondata di interesse da parte del grande pubblico che ha determinato il fiorire di nuove serie come mai precedentemente. A Discovery e Picard, oltre all’imminente Strange New Worlds, si unisce la serie animata di Lower Decks, caratterizzata da un modo di affrontare la storia davvero unico e alternativo. L’avventura e l’azione seriosa vengono infatti sostituite da una narrazione più parodistica e comica, senza rinunciare però a quegli elementi tipici della saga e a tutti i riferimenti esistenti all’interno della gigantesca saga che prosegue da oltre mezzo secolo.

Questo nuovo approccio viene evidenziato già nel titolo: Lower Decks, cioè ponti bassi, narra le vicissitudini dei membri della Flotta Stellare che operano nella sezione inferiore della nave, quella più operativa dove i lavori sono principalmente di manutenzione e pulizia. Niente plancia per Beckett Mariner, la guardiamarina che è sempre pronta a disubbidire agli ordini e a infrangere i regolamenti per perseguire azioni che lei ritiene giuste; ai piani alti non si presenta praticamente mai neanche Brad Boimler, altro guardiamarina che è però dedito a seguire in maniera ligia e rispettosa ogni singolo comando e ogni singolo comma presente nel manuale del buon cadetto. Con loro anche Samathan Rutherford, amante di tutto quello che è tecnologico, e D’Vana Tendi, impegnata a dedicarsi anima e corpo alla sezione medica.

A bordo della Uss Cerritos, nave adibita soprattutto per i secondi contatti, impegni ben meno onerosi dei primi contatti riservati a navi di fama ben maggiore, nel corso dei dieci episodi impareremo a conoscere bene i protagonisti della serie ma anche alcuni membri dei piani alti. Il tono canzonatorio che distingue l’opera non è però dissacrante bensì rispettoso, come dimostrano le citazioni che sono davvero tantissime e i riferimenti all’intera saga di Star Trek che sono incalcolabili.

Star Trek Lower Decks non è però un’opera per bambini: la presenza di alcune allusioni sessuali e di scene talvolta alquanto crude, lo rendono adatto a un pubblico più grande. Nonostante vi siano infiniti omaggi all’universo narrativo di Gene Roddenberry, l’opera è perfettamente godibile da tutti, lasciando ovviamente agli appassionati la possibilità di cogliere ogni singola citazione. A partire dal richiamo a Miles O’Brien (Colm Meaney), fino ad arrivare alla presenza di William Riker (Jonathan Frakes) e di Deanna Troi (Marina Sirtis).

Titolo: Star Trek Lower Decks

Distribuzione: Koch Media

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