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“Nel 2011 e nel 2012 abbiamo chiesto ai governi Berlusconi e Monti di combattere con coraggio il conflitto d’interessi che grava tra le agenzie di rating e i loro azionisti. Abbiamo chiesto anche la sospensione della licenza ad operare e l’eventuale richiesta di risarcimenti per le vicende più gravi. In parlamento ci siamo sempre sentiti rispondere ‘no’. Alla luce di quanto fatto da Obama è chiaro che in Italia con Berlusconi e Monti è mancato coraggio. La regolazione dei conflitti d’interessi nel mondo finanziario resta per noi un imperativo e la strada tracciata dagli Stati Uniti dovrà aprire nuove vie anche in Europa”. Lo dichiara il coordinatore democratico delle commisisoni economiche della Camera, Francesco Boccia.

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