La pandemia dilagata ormai in tutto il mondo, con tutte le nazioni colpite che si sono chiuse a riccio su sé stesse con misure di quarantena più o meno rigide, ha spostato l’attenzione completamente sul coronavirus relegando a notizia di contorno la drammatica situazione che ancora si sta vivendo in Siria.

Il paese è ormai entrato nel decimo anno di guerra, un conflitto che ora continua nell’indifferenza del mondo interno che è distratto da una situazione critica che sta limitando anche l’arrivo di aiuti di primaria importanza per il martoriato paese mediorientale.

Un decennio di guerra, quasi mezzo milione di morti, infrastrutture ed economia al collasso, il disgregamento del tessuto civile e sociale di intere regioni e le stringenti sanzioni economiche hanno ridotto la Siria ai minimi termini e, per finire, l’arrivo anche in queste zone di guerra dell’epidemia da COVID-19 non farà altro che rendere catastrofica una situazione già profondamente disastrosa.

Questa situazione in cui tragedie si aggiungono a tragedie è praticamente critica nei campi profughi, dove più di un milione di persone si sono rifugiate nella speranza di sfuggire e trovare riparo dalle zone di guerra e dai sanguinosi scontri tra le opposte fazioni, con centinaia di migliaia di bambini ormai allo stremo che, giorno dopo giorno, vedono diminuire paurosamente le proprie speranze di sopravvivenza o solo quelle di un futuro migliore.

Sono tante le organizzazioni che continuano a operare in Siria, anche in questo particolare periodo storico, offrendo supporto medico, portando cibo e beni di prima necessità in varie zone del Paese. Per concretizzarsi questi aiuti necessitano però del supporto di tutti colore che, nonostante i problemi legati alla pandemia stiano rendendo la vita un po’ più difficile per tutti, vogliono fare qualcosa per aiutare un popolo che ormai è sull’orlo del baratro.

Vi sono differenti tipologie di aiuti, messi a disposizioni da associazioni benefiche impegnate non solo in campagne dedicate alla Siria, ma a tutti i paesi poveri del mondo. Le donazioni per bambini siriani rappresentano lo strumento principale attraverso il quale è possibile continuare a mantenere viva la speranza di vita di tutti i piccoli siriani, vere vittime di questa guerra assurda e che non sembra possa risolversi in breve tempo. Si tratta di bambini nati in mezzo al conflitto e cresciuti senza ricordarsi o senza mai sapere cosa significhi la pace, la condizione di vita normale, senza conoscere la libertà e nemmeno la speranza.

Eppure per questi bambini, a cui la guerra ruba giornalmente sogni, speranze e momenti di spensieratezza, basta davvero poco per sentirsi davvero vivi, basta anche poter mangiare tutti i giorni, essere curati quando si ammalano o sognare di andare a scuola, magari riappropriandosi di luoghi e situazioni grazie ai quali poter immaginare e costruire il proprio futuro.

Sono davvero tante le associazioni no-profit impegnate al fianco dei bambini del sud del mondo e delle loro mamme attraverso cui è possibile contribuire anche con piccole somme e donazioni per bambini. Volete fare la differenza? Donate e farete in modo che i sogni di questi bambini diventino realtà anche tra le macerie.

Con pochi euro al mese si possono garantire risorse essenziali che costituiscono aiuti concreti, contribuendo ad un progressivo, seppur lento, ritorno alla normalità di tante piccole vittime di un conflitto che vede proprio nella sofferenza dei bambini il suo volto più vergognoso e inumano.

Comments

comments