Settant’anni sono passati. Era il lontano 1952 quando il mondo ebbe il piacere di vedere per la prima volta Singin’ in the Rain, Cantando Sotto la Pioggia il titolo della versione italiana. Ancora oggi è considerato un vero e proprio capolavoro, forse il musical migliore di sempre. Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie alla regia di Stanley Donen (Oscar alla carriera nel 1998, nonché regista de Il Piccolo Principe, Cenerentola a Parigi e Sette Spose per Sette Fratelli) e di Gene Kelly (Oscar alla carriera nel 1952 e attore in film come Un Americano a Parigi, C’era una Volta Hollywood, Due Marinai e una Ragazza – Canta che ti Passa) oltre che all’alchimia che si è creata sul set tra quest’ultimo e Debbie Reynolds (Divorzio all’Americana, I Love Melvin, In & Out), Donald O’Connor (Toys – Giocattoli, Tanoshimi – E’ Bello Amare, I Love Melvin) e Jean Hagen (Arena, Il Giorno dopo la Fine del Mondo, Geremia – Cane e Spia).

Il mondo del cinema sta per vivere la sua più rivoluzionaria stagione, i film muti stanno per essere soppiantati dal sonoro, pronto a coinvolgere ancora di più gli spettatori grazie a dialoghi più articolari e alla possibilità di dare una chiara intonazione alle parole. Don Lockwood è una delle più talentuose star di Hollywood il cui nome è legato a quello di Lina Lamont, fastidiosa collega convinta di essere oggetto delle attenzioni dell’uomo. Al loro fianco il di lui amico Cosmo Brown, sempre pronto a essere supporto e consigliere. Con l’arrivo dell’audio si deve però fare i conti con la stridula voce dell’attrice, certamente inascoltabile e fastidiosa, ancora più tenendo conto dei modi di fare egocentrici e superbi nei confronti di tutti gli altri collaboratori. Per sopperire a questa situazione si rende necessario coinvolgere Kathy Selden, dotata di ben più piacevoli sonorità ma anche di un carattere ben più dolce. E se da una parte il rapporto tra Don e Kathy sembra muoversi verso l’amore, dall’altra la pellicola sembra trovare sempre nuove forme di ispirazione, trasformandosi addirittura in un musical.

Singin’ in the Rain è un’opera rivoluzionaria che rimane ancora oggi estremamente piacevole da vedere e da godersi comodamente seduti sul divano di casa, consci però che stiamo parlando di un film uscito nel 1952. Il reparto audio, assolutamente importante, è arricchito da una colonna sonora di grande efficacia che si fonde costantemente con balletti che talvolta danno spazio a dimostrazioni di maestosa abilità e agilità, e qui risalta Gene Kelly ma ancora di più Donald O’Connor. Tra le canzone presenti è d’obbligo ricordare intramontabili successi come Good Morning o l’omonima Singin’ in the Rain.

Il settantennale del film è stata un’ottima occasione per rilanciare le atmosfere di questa perla cinematografica che viene proposta in home-video in un’edizione steelbook distribuita da Warner Bros con una traccia audio 1.0 Dolby Digital per l’italiano sia sul disco 4K che su quello blu-ray. Interessanti i contenuti speciali che vantano, tra le altre cose, il commento di Debbie Reynolds, Donald O’Connor, Stanley Donen e tanti altri oltre che a una selezione dei diversi momenti canori.

Titolo: Cantando sotto la pioggia

Distributore: Warner Bros

Comments

comments