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Il 13 luglio scorso in piazza dell’Esquilino a Roma, SAV sindacato autonomo Vigilanza, SAP sindacato autonomo Polizia e Confintesa sanità si sono incontrati per manifestare contro le aggressioni ai danni delle guardie giurate nei presidi sanitari italiani. Un bollettino di guerra a tutti gli effetti, dove si contano più di 1600 aggressioni dal 2019 ad oggi (oltre un aggressione al giorno da 4 anni a sta parte).

L’obiettivo principale, è quello di sensibilizzare le istituzioni riguardo una problematica attuale che rischia di sfuggire di mano e che non può essere risolta istituendo solo dei drappelli di Polizia nei nosocomi italiani. SAV guardie giurate chiede appunto che anche gli ospedali vengano inclusi all’interno del DM154/09, e che quindi il personale destinato a presidiare tali siti consegua la formazione prevista con esame di Stato finale come lo è già per le guardie che espletano servizio nei porti e nelle stazioni ferroviarie ad esempio.

Questo passaggio permetterà, con il dovuto percorso formativo, di assegnare a queste strutture, personale più preparato, specialmente negli ospedali dove è previsto come da atto amministrativo del Ministero dell’interno (Dm269/10 all.D par. 3b.1) che il personale di vigilanza debba garantire l’incolumità del personale sanitario.

Finora è stato solo dimostrato che la gestione della sicurezza in determinati luoghi non può essere lasciata alla discrezionalità del committente che richiede il servizio di vigilanza al minor costo possibile ma anzi, soprattutto in quei luoghi considerati “sensibili” ci devono essere determinati requisiti da soddisfare, come il numero di guardie giurate adibite alla struttura da presidiare.

Fino ad oggi ci siamo trovati davanti a situazioni dove UNA SOLA Guardia gestiva la sicurezza delle strutture sanitarie e spesso con orari che vanno dalle 10 alle 12 ore consecutive. Tutto questo oltre ad essere pericoloso per lo stesso operatore non assicura un corretto svolgimento dell attività di prevenzione e sicurezza che la guardia giurata dovrebbe garantire.

A seguito della manifestazione le tre delegazioni sono state informate che nei prossimi giorni verrà istituito un tavolo tecnico al Ministero dell’interno per trattare questi argomenti e fare fronte a queste problematiche.

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