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FotoAlquati_RallyTaro_Becchetti1L’avventura della neonata Lenoessa corse è partita decisamente con il piede giusto. Sulle strade emiliane del Rally del Taro, prima tappa dell’IRC Cup Pirelli, il pilota saretino Elio Becchetti, navigato dalla consorte Maura Saetti, ha portato la sua Renault Clio Rs Light al secondo posto di classe N3 e al 9° della classifica generale per ciò che concerne il rally nazionale.

Dopo aver utilizzato i primi due stage per prendere dimestichezza con la vettura nuova arrivata, Becchetti e la Saetti hanno dovuto far fronte anche a pioggia e nebbia ma nonostante ciò sono riusciti a collezionare ottimi parziali. La grinta aggressiva e tenace che contraddistingue il driver triumplino è uscita anche nelle prove seguenti e finalmente all’arrivo, i due “leoncini” hanno potuto brindare per il secondo posto del produzione.

La nostra storia recente ci ha visti quasi sempre al via della classe N2 e partire col piede con questa nuova vettura è una cosa davvero positiva dato che la Clio N3 ci farà compagnia per molto tempo” ha commentato Becchetti.

FotoAlquati_RallyTaro_GianesiniIl primo rally della serie IRC Cup Pirelli si è concluso per Marco Gianesini con un verdetto positivo – la seconda posizione di classe S2000 e qualche rammarico.

L’ottimo piazzamento tra le aspirate 4×4, maturato sulla Peugeot 207 S2000 del team Balbosca, è da leggersi in termini positivi dato che il Rally Internazionale del Taro si è dimostrato davvero ostico e selettivo con parecchi equipaggi che non hanno visto la bandiera a scacchi: la difficoltà delle insidiose prove speciali e le forti piogge cadute sulla provincia parmense, hanno davvero mischiato le carte dei valori in campo mettendo a dura prova tutti gli equipaggi.

Le prove speciali mi sono molto piaciute ma personalmente sono soddisfatto solo a metà; gareggiare con pneumatici da asciutto sotto il diluvio è stato davvero difficile e quando sembrava che tutto potesse procedere per il meglio, nella seconda tappa un problema al cambio ci ha tarpato le ali” ha commentato Gianesini.

 Il pilota della Giesse Promotion infatti, nel corso della seconda prova domenicale è incappato in un guasto al cambio che lo ha decisamente penalizzato; la prima assistenza non è bastata ai tecnici della squadra per ovviare al problema che è stato risolto solo dopo altre due prove grazie alla sostituzione dell’intero cambio: “fare tre piesse senza la terza marcia è stato penalizzante sia dal punto di vista delle prestazioni che della concentrazione; quando si affrontano gare di questo tipo è necessario avere tutte le condizioni ottimali per poter rendere al meglio ed io e Marco siamo riusciti ad esprimerci ai nostri livelli solo nelle ultime due prove quando abbiamo recuperato parecchio margine arrivando a solo 7”1 dalla prima posizione. Questo dato però ci incoraggia; abbiamo avuto la dimostrazione che nonostante non conoscessimo le strade, le nostre prestazioni sono di valore e ciò ci conforta per le prossime due gare del Casentino e del Valli Cuneesi.”

FotoAlquati_RallyTaro_Miele

Dire che il morale è positivo dopo un ritiro può fare specie. Nel caso di Simone Miele, pilota varesino ritiratosi dopo sette prove speciali al Rally del Taro, non è certo una forzatura.

Dopo aver deciso di mettersi in gioco contro uno stuolo di avversari di assoluto livello, da Rossetti ai Re (padre e figlio), da Michelini a Sossella, da Chentre a Cresci, Simone Miele e Fabio Grimaldi non hanno badato all’altisonanza dei nomi dei rivali ma hanno cercato di fare del loro meglio sulla Ford Fiesta Wrc preparata dal team di casa Dream One Racing e gli esiti delle prime speciali hanno confermato l’ottimo ritmo dei due portabandiera della scuderia Top Rally. Quinto assoluto a tre prove dalla conclusione, Miele ha dovuto alzare bandiera bianca a seguito di una leggera toccata che non ha permesso di proseguire la gara.

“Credevo all’inizio di essere più in difficoltà rispetto a tutti i big presenti” spiega Miele “nelle ultime prove prima dell’uscita abbiamo ridotto tantissimo il gap rispetto ai leader. Purtroppo, come quasi tutti, visto il meteo incerto e la limitazione delle 12 gomme non ci siamo praticamente mai trovati con gli pneumatici giusti al momento giusto. Sono dunque molto soddisfatto.”

In merito all’urto che ha messo fine alle chance del driver di Olgiate Olona, Miele racconta: “La mescola troppo morbida ci ha fatto affrontare con qualche rischio di troppo la ps Folta e in alcune occasioni la Fiesta tentava di scappare col retrotreno. Proprio sull’ultima curva è scivolata eccessivamente e con la gomma posteriore destra abbiamo toccato il muro; purtroppo il danno alla ruota ci ha impedito di ripartire ma si tratta di un particolare davvero sciocco. Un vero peccato ma non ci rammarichiamo eccessivamente: l’Irc Cup è fatto di gare lunghe e difficili ed io sono all’esordio in questi rally”.

Prossimo step di Miele sarà il Rally di Alba che affronterà, sempre su Fiesta Wrc, insieme a Roberto Mometti; l’equipaggio è attualmente leader della Coppa Italia dopo la vittoria conseguita sulle strade del Rally Internazionale dei Laghi.

_MG_0343Decisamente più deludente la gara di Francesco Paolini. Il pilota di Montieri è stato costretto ad abbandonare il confronto a causa di un problema elettrico occorso quando, con la Peugeot 106 Kit del team SMD Racing, si trovava in testa alla classifica del raggruppamento di campionato.

 Un’uscita di scena che, tuttavia, non ha ridimensionato le prerogative di vittoria finale maturate dal pilota grossetano alla vigilia della gara. Francesco Paolini e Marco Nesti, suo copilota, potranno contare sul punteggio conquistato prima del ritiro.

Ad assecondare le aspettative del team, nella giornata inaugurale, era stata la vittoria nella “Power Stage”, con oltre un minuto di vantaggio sul primo inseguitore. Un particolare che, nonostante il ritiro, potrebbe rivelarsi decisivo in ottica finale.

Peccato, perché avevamo tutte le carte in regola per portare a casa il massimo risultato – ha commentato Paolini a Bedonia, teatro di gara– oltre ad aver vinto la prova inaugurale, alla resa dei conti ci sono state ulteriori conferme sulle potenzialità offerte dalla vettura e dalla nostra interpretazione. Nel secondo giro di prove abbiamo sofferto una scelta di gomme non proprio congeniale al fondo, che comunque ha interessato molti equipaggi. Prendiamo il buono da questa gara: il punteggio e la leadership di raggruppamento maturata prima del ritiro”.

Per Francesco Paolini e Marco Nesti, adesso, l’obiettivo è quello di centrare il massimo risultato nei prossimi due appuntamenti: il Rally del Casentino di metà luglio ed il Rally delle Valli Cuneesi, ad inizio settembre. Due opportunità da concretizzare al meglio per il portacolori della scuderia Jolly Racing Team, tornato protagonista anche al di fuori dei confini regionali.

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