La tecnologia ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, soprattutto in alcuni settori come quello della sicurezza. Nel tempo, dunque, sono nati dei dispositivi per il controllo degli accessi come i tornelli che abbiamo imparato a conoscere grazie alle nuove norme negli stadi. Ma non solo, anche le metropolitane e gli altri luoghi pubblici sono stati dotati di questi strumenti di sicurezza.

Come funzionano i tornelli

I tornelli, dunque, permettono di controllare in maniera scrupolosa il numero di persone transitanti all’interno di un luogo che può essere lo stadio, la metropolitana o qualunque altro posto. In commercio ci sono diversi tipi di tornelli che si differenziano in base alle necessità che si devono perseguire.

In questo senso, grazie anche alla continua concorrenza in termini di innovazione che si è evoluta negli ultimi anni, i prezzi possono essere variabili e per un impianto base si può partire da un prezzo di circa 1.000 euro a salire. I tornelli a tripode, ad esempio, sono utilizzati per la gestione di flussi di persone di aree come palestre e piscine, aziende e cantieri. Questi sono realizzati in acciaio inox 304 oppure 316 se sono presenti agenti aggressivi come il cloro o zone marine. Questo genere di tornelli sono mossi da meccanismo bidirezionale selettivo che è dotato di deceleratore idraulico e logica di controllo con sblocco automatico del tripode per mancata tensione.

È inoltre dotato di un dispositivo di completamento meccanico della rotazione che permette di completare la rotazione del tripode dopo una prima spinta manuale e di uno speciale dispositivo che impedisce l’inversione della rotazione oltre che di un deceleratore meccanico che rallenta la rotazione del tripode fino alla sua posizione di riposo.

I tornelli in azienda

Non solo edifici pubblici, ma anche le aziende si dotano di tornelli in quanto averne uno permette di verificare le presenze in azienda e di controllare che estranei non abbiano accesso ad alcune zone specifiche. Si pensi ad esempio ad un cantiere o a un impianto operativo industriale, dove la sicurezza è un elemento di fondamentale importanza. Allo stesso modo i dati raccolti ai tornelli sono poi utilizzati anche da chi gestisce le risorse umane, per preparare le paghe e misurare orario di lavoro, ferie, permessi e così via.

I tornelli a Venezia

Curiosa iniziativa posta in essere dall’amministrazione comunale di Venezia che ha deciso di installare due tornelli, uno vicino al Ponte di Calatrava, l’altro all’imbocco di lista di Spagna che daranno sempre via libera ai residenti, si chiuderanno invece per i turisti diretti a San Marco o Rialto, che verranno deviati su itinerari alternativi.

Un modo per controllare il flusso di turisti soprattutto in occasione del Carnevale quando giungono presso la città lagunare migliaia di turisti da tutto il mondo. Le misure sono state attuate per alleggerire le presenze nelle due zone più caotiche e affollate della città – quella della stazione Santa Lucia e Piazza San Marco – e per permettere a residenti e lavoratori di muoversi senza problemi in luoghi che altrimenti sarebbero troppo affollati.

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