IMMAGINE COPERTINA(di Jessica Sabatelli) Si tratta della stella più luminosa mai scoperta e si trova a 3,8 miliardi di anni luce da noi. La notizia ha scioccato la comunità scientifica: gli astronomi, adesso, stanno studiando attentamente il caso per trovare una spiegazione ad un fenomeno, talmente unico, che sembra impossibile anche solo da immaginare.

La Supernova SN 2015L è esplosa liberando un’energia, sotto forma di luce, 200 volte più luminosa di qualunque fenomeno simile mai registrato. L’accaduto è stato reso pubblico da Science e hanno fatto parte del progetto internazionale anche due ricercatori italiani: Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope di Ceccano (FR), e Filomena Bufano, dell’osservatorio di Catania dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

NUMERO TRE

Il nome completo della stella è Asassn 15LH, da qui soprannominata “Assassin” – “Assassina” dagli americani. In realtà, si tratta di un acronimo che sta a All Sky Automated Survey for SuperNovae, ricavato dai telescopi gemelli Asas-Sn di Cerro Tololo, in Cile, che l’hanno osservata per la prima volta. Ma, purtroppo, si trova nella costellazione dell’Indiano, che è osservabile solo dall’emisfero australe.

Quando Assasn è esplosa ha emesso una luce 20 volte superiore a quella della nostra intera galassia, la Via Lattea.

Una Supernova, è un’esplosione stellare molto energetica e luminosa, che causa anche enormi emissioni di radiazioni. Durante un intervallo di tempo che può andare da qualche settimana a qualche mese una supernova emette tanta energia quanta è previsto che ne emetta il Sole durante la sua intera esistenza. Possono, inoltre, essere innescate in due modi: tramite la riaccensione improvvisa dei processi di fusione nucleare in una stella degenere o tramite il collasso del nucleo di una stella massiccia.

Assasn fa parte di una famiglia ancora più specifica, quella delle Supernove Superluminose, delle quali conosciamo l’esistenza solo grazie a pochissimi esemplari.

«La sua interpretazione è davvero problematica» ha affermato Gianluca Masi, «perché la galassia nella quale si trova non pare in grado di sostenere un’esplosione di quelle dimensioni».

Filomena Bufano dichiara riguardo l’esplosione di una Supernova Super Luminosa:

«E’ fondamentale per interpretare e comprendere la natura della stella progenitrice, probabilmente appartenente alla generazione di stelle formatesi nelle prime fasi dell’universo».

Lo scienziato cinese Subo Dong, che ha guidato il gruppo di ricerca, afferma: «I meccanismi dell’esplosione restano avvolti nel mistero, considerate l’immensa quantità di energia che ha riversato nel cosmo».

Tutto, perciò, resta ancora un enorme mistero a seguito di un’incredibile scoperta. Non c’è dubbio che gli scienziati studieranno il caso e cominceranno a formulare le prime ipotesi, che non tarderemo a raccontare!

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