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Let’s scare Julie, questo il titolo originale di Scherzi mortali, è una pellicola horror che si sviluppa completamente, almeno in apparenza, attraverso la tecnica del piano sequenza. Realizzare una intera pellicola con questo particolare e complesso metodo non è per niente facile. Nonostante il film di Jud Cremata non arrivi all’ora e mezza, a complicare il già non facile lavoro ci pensano gli spazi angusti, gli ambienti bui o comunque scuri e delle protagoniste molto giovani tra le quali anche una bambina.

Allo stesso tempo il risultato permette di coinvolgere maggiormente lo spettatore facendo coincidere il tempo reale con quello cinematografico, ma anche offrendogli una continua e costante visione degli eventi dal punto di vista della protagonista, creando in questo modo un forte legame tra i due che amplifica le sensazioni provate.

Jess, Madison e Paige hanno deciso di andare a casa della loro amica Taylor in maniera da conoscere la nuova arrivata, la cugina Emma, che si accompagna alla sorellina Lily. Il gruppo si mostra da subito esuberante, fuori dagli schemi e con comportamenti che risultano essere esagerati. La proprietaria di casa deve così muoversi nell’evitare che si arrivi a eccessi che potrebbero causare guai a lei o alla cugina. Ad un tratto si mette a raccontare della spaventosa leggenda che circonda la casa di fronte, una abitazione che fino a qualche tempo prima era abitata da una donna che però nessuno ha mai avuto modo di vedere.

Il racconto suggerisce al gruppetto di andare ad esplorare il luogo e di fare uno scherzo alla nuova ragazza che ci è andata a vivere con il padre. Uno scherzo crudele a cui Emma non intende però prendere parte e che vieta anche alla piccola Lily. Mentre le altre vanno all’avventura, lei rimane a casa ricevendo piccoli sunti degli eventi tramite telefonate o racconti diretti di chi è sopravvissuto a quella spedizione.

Scherzi mortali, la scelta del titolo non è del tutto azzeccata, è una pellicola che non vuole concentrarsi sugli eventi, sui fatti e sulle spiegazioni: molte cose restano senza risposta e alcune sembrano non avere neanche ragion d’essere. Ma l’attenzione di Cremata è tutta rivolta a Emma, alle sue emozioni, alle sue paure, trasmettendo anche allo spettatore quella tensione emotiva su cui la protagonista cammina, un filo teso che rischia da un momento all’altro di spezzarsi.

Titolo: Scherzi mortali

Distributore: Plaion

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