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536058-tennis_money2_070831_mnChris Eaton, ex ufficiale dell’Interpol “Ci sono pesanti infiltrazioni del crimine organizzato mentre gli incontri truccati sono molto frequenti. Bisogna investigare e controllare arbitri e giocatori”

“Nel mondo del tennis le “combine” sono molto frequenti, solo calcio e cricket sono più sensibili a questo fenomeno”. Questa dichiarazione rilasciata in un’intervista concessa al Guardian da Chris Eaton, ex ufficiale dell’Interpol nonché attuale direttore del centro nazionale per la sicurezza dello sport, sta letteralmente facendo tremare il mondo del tennis. L’esperto ha dichiarato apertamente che nel mondo del tennis ci sarebbe una pesante infiltrazione del crimine organizzato e  molti match dei tornei Challenger sarebbero chiaramente truccati. Inoltre ha dichiarato: “Bisogna assolutamente fermare questo fenomeno, si deve investigare, supervisionare e controllare giocatori e arbitri. Bisogna concentrarsi sul crimine organizzato e le scommesse. I match truccati sono solo la conseguenza di un immenso giro di scommesse”, ha analizzato l’ex ufficiale.“Una possibile soluzione per cercare di arginare questo fenomeno sarebbe aumentare notevolmente il montepremi dei tornei Challenger. Ad oggi, un successo in un torneo di questo genere frutta al massimo 5’000 franchi al campione: una cifra ridicola rispetto ai 2,67 milioni che hanno guadagnato Djokovic e Petra Kvitova con il successo a Wimbledon”, ha concluso il direttore del centro nazionale dello sport. Secondo  Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” a questo punto al di là di una necessaria rifondazione del  mondo del tennis professionistico, non resta che avviare una stretta sul mondo delle scommesse, non solo on-line che oltre a rovinare vite umane e padri di famiglia stanno determinando lo svilimento del mondo dello sport e l’inevitabile allontanamento degli sportivi dai vari eventi.

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