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“Un’altra occasione mancata che al danno unisce la beffa”. Così il senatore dell’Italia dei Valori, Pancho Pardi, commenta la norma salva-Sallusti. “Potevamo aprire uno spiraglio alla libertà di stampa e approvare un provvedimento che eliminasse una volta per tutte il carcere per i giornalisti. Invece, come al solito, la politica, asservita alle sue logiche di potere, ne sta approfittando per salvare i propri interessi, in vista della campagna elettorale.

Così tornano le norme bavaglio per la rete, unico spazio dove spesso è possibile trovare notizie e approfondimenti scevri dal controllo di editori legati a corporazioni e aziende private, spunta la norma che costringe i giornalisti a pagare di tasca loro eventuali processi e spese relative per accuse di diffamazione, e, soprattutto, arriva il controllo dell’editore in redazione. Non dico meglio il carcere per il singolo giornalista, ma questa norma così com’è mette dietro le sbarre tutta l’informazione. Fermiamoci un attimo, stiamo davvero percorrendo una strada terribilmente pericolosa. Mi auguro – conclude – che, se in commissione Giustizia non si arriverà ad un ravvedimento operoso, sia l’Aula a riscrivere il provvedimento. Altrimenti tra lotta alla corruzione, difesa dei lavoratori, libertà di stampa, questo sarà archiviato come un periodo di grande ritorno a passati da dimenticare”.

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