Giunge al termine il Salone del Libro di Torino 2025, appuntamento che ha registrato un nuovo record di affluenza. Proprio come sostenuto sul portale dello stesso evento, in questa edizione hanno partecipato un totale di 231.000 visitatori e si sono tenuti circa 2.647 eventi. Questo risultato rappresenta appieno quanto l’amore per la lettura sia vivo e radicato nel cuore degli italiani nonostante il periodo di crisi vissuto dal settore.
A dare un sapore nuovo a questa stagione è la forte attenzione alla transizione del settore al digitale, non più un’opzione, ma parte integrante delle strategie aziendali e delle abitudini dei lettori.
Il cartaceo è protagonista, il digitale riempie gli eventi in agenda
Per quanto il cartaceo resti la forma di lettura preferita dagli appassionati, il digitale continua a prendere piede nelle abitudini di lettura e nelle strategie dell’editoria. A dimostrazione, basta analizzare il programma dell’evento per notare quanto spazio sia stato dedicato all’argomento. Gli spunti principali hanno riguardato l’IA, il self-publishing, la distribuzione e la business intelligence.
L’IA al centro dell’innovazione
Tra i panel più importanti del programma ci sono “Nuovi modelli di editoria” e “Intelligenza artificiale ortografica”. Questi eventi hanno posto i riflettori su quanto l’intelligenza artificiale stia trasformando i processi editoriali per la correzione automatica dei testi e come venga utilizzata per la generazione di contenuti per lettori e algoritmi. Su tutti spiccano strumenti come Corrige.it, usato da editori e self-publisher che mirano ad offrire prodotti sempre più curati e professionali.
La rivoluzione descritta non riguarda solo l’editing. Altri strumenti come “Audiolibri.ai” hanno mostrato come anche il comparto audio stia vivendo un periodo di grazia attraverso la sintesi vocale AI che riproducono testi, libri e riviste rappresentando una nuova modalità di fruizione dei prodotti editoriali.
Self-publishing e IA: un binomio sempre più forte
Passando al Self-publishing, il panel “IA e self-publishing” si è focalizzato sulle sfide legali legate all’utilizzo dell’AI nella creazione letteraria. Il focus, in questo caso, è sulla generazione di contenuti, sull’automazione in ambito marketing, sulla creazione grafica di copertine.
Il punto più caldo riguarda però i prossimi sviluppi di questi processi in ottica copyright e sulla tutela dei diritti degli autori: le intelligenze artificiali fanno uso di informazioni e contenuti presenti sul web o nei loro dataset, riproponendo concetti e testi che spesso si rifanno a contenuti già visti minando l’originalità di quanto prodotto e mettendo in forte crisi la regolamentazione del settore, specialmente alla luce dell’AI Act europeo.
Distribuzione e business intelligence
La digitalizzazione del settore fa sentire il suo peso anche nelle modalità di distribuzione. A porre l’accento su questo tema sono stati “Print on Demand” e “Le nuove frontiere della Business Intelligence”, due panel che hanno presentato strategie basate sulle nuove tecnologie per ridurre gli sprechi e supportare gli editori con strumenti di machine learning e analisi avanzata dei dati.
Nel caso del print-on-demand, ad esempio, si ha la possibilità di stampare solo su richiesta, riducendo i costi, gli sprechi e assicurando una gestione semplificata delle risorse: basti pensare a quanto sia più semplice gestire un magazzino contenente esclusivamente i prodotti editoriali effettivamente richiesti dai lettori.
In questa stessa ottica, vanno inseriti sistemi come le edicole digitali, ovvero, dei sistemi per la gestione degli abbonamenti a giornali e riviste considerate fondamentali per la distribuzione della stampa. Sebbene non presentate in un evento dedicato, sono state spesso citate come esempio virtuoso di come l’editoria si sta facendo sempre più smart.
Kobo, Amazon e il futuro del self-publishing
Due giganti della distribuzione online hanno rubato la scena durante il Salone del Libro 2025, si tratta di Amazon e Rakuten Kobo. Kobo ha presentato dei modelli di business basati su AI e accessibilità, con focus sulle possibilità di fruizione per tutti, anche per chi ha difficoltà nell’accedere a contenuti per condizioni fisiche che, fino a qualche anno fa, avrebbero reso l’accesso molto più complesso. Amazon ha offerto un workshop operativo su Amazon Ads, rivelando come la pubblicità mirata stia diventando una leva fondamentale per la promozione degli autori indipendenti, esponendo numeri e dati relativi alla crescita delle vendite online.
Cartaceo e digitale convivranno per molto tempo
Per fare un sunto di quanto emerso durante il Salone del Libro 2025, il digitale e il cartaceo non devono essere considerati come due antagonisti in lotta per il dominio del settore, ma come due alleati che stanno segnando una nuova pagina dell’editoria.
Per le aziende avere una strategia mirata per entrambi i canali rappresenta un passo fondamentale per sfruttare i nuovi trend di settore e far crescere il proprio business.


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