La Tanzania è una delle mete preferite dai turisti degli ultimi anni. Il governo tanzaniano, insieme a enti turistici e tour operator, ha promosso il territorio a livello internazionale, mettendo in evidenza come il safari sia un’esperienza unica e quali siano le meraviglie naturali del paese.
Ad esempio con l’agenzia Safari in Tanzania si ha la possibilità di eseguire un safari che può snodarsi per varie location.
Parco nazionale del Serengeti
Se molti film naturalistici sono stati girati nel Serengeti, la ragione è che il luogo della Grande Migrazione potrebbe essere una delle ultime vere meraviglie naturali del pianeta Terra. Il Parco Nazionale del Serengeti è un sito Patrimonio dell’Umanità ricco di fauna selvatica: oltre 2 milioni di ungulati, 4000 leoni, 1000 leopardi, 550 ghepardi e circa 500 specie di uccelli vivono in un’area di quasi 15.000 chilometri quadrati. È possibile ammirare il panorama dall’alto e sorvolare le pianure all’alba durante un safari in mongolfiera.
Qui la natura incontaminata evoca la fauna selvatica, dove la terra selvaggia è al tempo stesso confortevole e sofisticata. Si possono trovare letti a baldacchino in soffice lino, una terrazza personale per osservare la fauna selvatica, pasti a cinque stelle. Ad esempio Beyond Klein’s Camp è un paradiso incontaminato, situato in un angolo remoto del Serengeti.
Riserva Nazionale del Masai Mara, Kenya
Tra le attrazioni da visitare, c’è la Riserva Nazionale del Masai Mara in Kenya: si tratta di un santuario della vita selvaggia di fama mondiale, dove la biodiversità si sposa con paesaggi eccelsi. A giugno, un vento leggero increspa l’alta erba rossa dell’avena e gli unici animali facilmente visibili sono gli elefanti e le giraffe che si muovono lentamente. I leoni giacciono all’ombra delle acacie, le mandrie di gnu si fanno strada per la riva polverosa del fiume. Con la migrazione, nel giro di un paio di giorni, mandrie di migliaia di gnu si fanno strada tra l’erba alta, serpeggiando verso Look-Out Hill e poi giù verso il fiume Mara.
Molti visitatori vogliono solo vedere gli attraversamenti del fiume, ma il vero spettacolo della migrazione sono 1.245.000 gnu, 200.000 zebre di Burchell, 18.000 eland e 500.000 gazzelle di Thomson che riempiono l’intera distesa di paesaggio.
C’è poi il rinoceronte nero: nel 1971, la Riserva di Caccia del Masai Mara contava circa 120 rinoceronti neri, ma nel 1984 questo numero è crollato a soli 18 individui a causa del bracconaggio. Quando la Mara Conservancy è stata fondata nel 2001, nel Triangolo del Mara era rimasto un solo rinoceronte noto: una femmina aggressiva, molto diffidente nei confronti di persone e veicoli e molto difficile da individuare. Tuttavia, dopo solo pochi mesi di pattugliamenti regolari della Mara Conservancy e di arresti di bracconieri, la sicurezza nell’area è aumentata e nel 2002 un rinoceronte maschio si è trasferito nel Triangolo e si è accoppiato con la femmina. Ora il Masai Mara è l’unica area protetta in Kenya con una popolazione autoctona di rinoceronti neri.
Parco Nazionale Kruger, Sudafrica
Il Parco Nazionale Kruger in Sudafrica offre varie biodiversità: dalla savana arbustiva alle foreste ripariali, dalle praterie aperte alle zone di bush. I fiumi che attraversano questo territorio – come il Sabie e il Limpopo – fungono da centri nevralgici per la vita selvaggia, calamite naturali che attraggono innumerevoli specie, soprattutto durante la stagione secca.
Il Kruger ospita tutti i membri del gruppo dei big five, con circa 2500 bufali, 1000 leopardi, 1500 leoni, 5000 rinoceronti (sia neri che bianchi) e 12000 elefanti. Gli altri mammiferi sono zebre di Burchell, ghepardi, licaoni, giraffe, kudu, ippopotami, impala. Qui si trovano anche 120 specie di rettili – tra cui circa 5000 coccodrilli – 52 specie di pesci, 35 di anfibi.


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