(di Salvatore Cipriano) All’Olimpico è la Roma a partire meglio, con Spalletti che sceglie un attacco veloce e Dzeko che parte dalla panchina e Perrotti che fa il finto centravanti.
L’Inter sembra in sofferenza anche se, con il passare dei minuti, il gruppo di Mancini cresce piano piano con Miranda e Murillo che fanno muro dietro e Biabiany che cresce sulla fascia.
Perisic e Ljalic sono pericolosi e Spalletti inizia ad innervosirsi, con la Roma che non trova molte linee di passaggio e Keita che viene pure ammonito.
Perisic segna proprio quando la Roma assaporava la nona vittoria consecutiva visto come stava giocando.
Naingollan pareggia proprio quando l’Inter sperava ormai di avvicinare il terzo posto.
Un pareggio che, in ottica Champions, accontenta molto di più, a conti fatti, la squadra di Spalletti, anche se sembrano chiudere tutti con le facce tristi.
Mancini perché ci è andato vicino: la rete di Perisic all’8′ de secondo tempo aveva spalancato le porte del successo, dopo un erroraccio di Manolas e la giocata, tutta slava,Ljajic-Brozovic-Perisic, con il portiere della Roma non impeccabile sul sinistro del croato.
A quel punto, sotto di una rete, Spalletti ha messo dentro Dzeko.
E’proprio il bosniaco ad andare vicino al pareggio al 23′, prima con un colpo di testa su cui Handanovic è attento e Miranda è furbo ad alzare la mano per ostacolare il centravanti (forse poteva starci il calcio di rigore per la Roma).
Il 23′ è lo stesso minuto in cui Dzeko fallisce con il sinistro un’occasione d’oro, sparando alto da posizione ottima.
L’Inter, nel frattempo, non riesce più a pungere in contropiede e così si finisce per giocare ad una porta sola.
L’egiziano Salah viene ipnotizzato da Handanovic, mentre Nagatomo salva sulla linea in mischia.
Al 39′ c’è un’altra mischia e il più lesto stavolta è Nainggolan, che in scivolata anticipa Miranda e mette dentro l’1-1.
Al 45′ sarà ancora la Roma a provarci, con un sinistro di Salah respinto involontariamente da Dzeko.
Un botta e risposta che lascia inalterata la classifica per quanto riguarda la lotta per il terzo posto e regala un assist alla Fiorentina, che oggi, contro il Frosinone può tornare a meno tre dalla Roma.
Spalletti ha detto che il risultato di pareggio è stato giusto anche se, una volta raggiunto, si aspettava qualcosa di più.
Il tecnico romanista ha detto anche che Sabatini ha sbagliato a comunicare adesso il suo addio al 30 giugno perché questo sarebbe un modo di fare che disperde le energie.
Mancini, dal canto suo, si è detto rammaricato per essere stato raggiunto proprio all’ultimo, ma fiducioso sul fatto che per la corsa al terzo posto è ancora tutto aperto.


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