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Audi-MRK(di Jessica Sabatelli) Un giovane operaio della Volkswagen è morto dopo essere stato schiacciato da un braccio meccanico sul quale stava lavorando.

Il 22enne tedesco, era un tecnico impegnato nell’installazione di un robot, specializzato in una serie di procedure relative all’assemblaggio di pezzi meccanici. L’incidente è avvenuto in Germania, nella fabbrica di Baunatal, associata alla famosissima casa automobilistica.

Stando alle notizie che finora ci sono pervenute, il giovane operaio specializzato stava lavorando sul braccio meccanico quando, improvvisamente, la macchina lo avrebbe afferrato per poi schiacciarlo contro una lastra metallica. Insieme a lui era presente un collega, che nulla ha potuto fare se non chiamare i soccorsi che tempestivamente hanno condotto il ragazzo in ospedale, dove si è poi spento.

La Volkswagen non ha voluto dichiarare il nome del giovane, e il portavoce della compagnia, Heiko Hillwig, sostiene che l’incidente sia attribuibile ad un errore umano, e ha motivato il tutto in considerazione del fatto che il collega della vittima sia rimasto illeso.

Attualmente non abbiamo molte informazioni sull’accaduto, perché le autorità tedesche stanno investigando sulla questione e non vogliono fornire dettagli ancora tutti da verificare. “Abbiamo dato il via ad un’investigazione per scoprire esattamente cos’è accaduto e per determinare a chi sia attribuibile la colpa” afferma un portavoce delle autorità, il Dr. Götz Wied.

Anche gli altri operai della compagnia si sono rifiutati di parlare con i giornalisti finché il caso non sarà risolto.

I robot hanno causato almeno 26 decessi sul posto di lavoro solo negli Stati Uniti negli ultimi 30 anni, in numero contenuto anche in Europa. Il primo incidente mortale relativo ad una macchina, è avvenuto nel 1971 in un’industria della Ford, in Michigan; il secondo ha coinvolto il Giappone nel 1981, in una fabbrica della Kawasaki.

E’ probabile che tutti questi incidenti, che coinvolgono uomini e macchine, possano verificarsi per svariati motivi fra i quali l’“errore umano”. Sembrerebbe facile dare la colpa alla possibile impudenza di un essere umano, quando invece si ha a che fare con congegni meccanici che possono effettivamente reagire in modo imprevedibile e causare danni irreversibili.

 

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