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A partire dal 10 marzo, “L’uomo a pedali” di Roberto Bonfanti è tornato in libreria e su tutte le piattaforme digitali in una nuova veste ancora più affascinante e incisiva edita da Edizioni del Faro.

A dodici anni dalla pubblicazione originaria, l’autore lombardo ha infatti scelto di rimettere mano a quello che è il suo romanzo più importante dandogli a tutti gli effetti una nuova vita, affinandone molte sfumature e rendendolo per la prima volta disponibile anche in formato ebook.

“L’uomo a pedali” non è un romanzo sul ciclismo. È una storia in cui l’amore che il protagonista nutre per la bicicletta diventa la metafora di tutte le passioni che ognuno può vivere e del senso di smarrimento che può provocare la perdita di una di queste.

Per l’occasione Roberto Bonfanti ha scelto anche di staccarsi dagli schemi promozionali che hanno accompagnato i suoi romanzi precedenti per portare in giro il libro nel modo in cui il suo protagonista avrebbe voluto: su due ruote.

L’UOMO A PEDALI

“Vincere o perdere è solo un dettaglio assolutamente insignificante”: questa è la consapevolezza a cui Sergio sente di essere giunto alla soglia dei trent’anni, dopo aver passato l’adolescenza a inseguire un sogno a cavallo di una bicicletta e aver trascorso la seconda parte della sua vita a cercare di tenere a galla il suo animo inquieto sul filo di un’esistenza assolutamente ordinaria. A fare da spartiacque fra il prima e il dopo c’è stato un brutto incidente che ha mandato in frantumi il suo ginocchio sinistro insieme a ogni possibile illusione.

Proprio in occasione del suo trentesimo compleanno, però, Sergio ha scelto di risalire in sella per riassaporare le sensazioni che lo avevano accompagnato da ragazzino e fare definitivamente pace con il proprio passato e il proprio presente. Così, nel corso di una lunga pedalata nel cuore della notte, i ricordi dell’intera sua vita gli scorrono nella mente come chilometri di una lunga corsa su quella bicicletta che ha tanto amato.

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