160603-yamato-0340_4e03bf644e92c536a2dc892fb282aa70.nbcnews-ux-2880-1000(di Jessica Sabatelli) Il 28 maggio scorso, nell’isola di Hokkaido – Giappone – un bambino di 7 anni viene lasciato da solo nel bosco dai genitori perché:<< …si era comportato male>>.

Oggi, fortunatamente il bambino è stato ritrovato dopo una settimana da solo nella gelida foresta di Hokkaido: presenta solo una lieve disidratazione e le sue condizioni di salute sono ottime.

Gli esperti non sanno ancora come abbia fatto a sopravvivere per una settimana, completamente da solo, nel bosco.

Il padre di Yamato (questo è il nome del bambino) ha chiesto pubblicamente scusa, a tutto il Giappone, per l’insano gesto che ha compiuto.

Ricostruendo la dinamica, sabato scorso, il signor Takayuki Tanooka (il padre di Yamato) ha lasciato il bambino da solo nella foresta ‘per punizione’, poiché << …si era comportato male>>. Quando però è tornato a prenderlo, il piccolo Yamato era sparito nel nulla.

Alla polizia, però, Takayuki aveva inizialmente raccontato una storia diversa, cioè, che il bambino si era perso mentre insieme cercavano delle verdure selvatiche, nel bosco.

Ma poi, il padre di Yamato ha avuto il coraggio di confessare il misfatto: il bambino era stato lasciato volontariamente da solo.

E proprio davanti all’ospedale di Hakodate, dove il figlio è ricoverato per accertamenti, ammette ai giornalisti: <<Il mio atto eccessivo ha costretto mio figlio ad avere un’esperienza dolorosa. Mi scuso profondamente con le persone della sua scuola, con le persone che hanno partecipato alle operazioni di ricerca, e con tutti quanti per aver creato problemi>>.

Il padre ha inoltre precisato di aver cresciuto suo figlio<< …pieno d’amore fino ad oggi, e continuerò a fare così>>.

Scuse a parte, i genitori potrebbero essere indagati comunque per negligenza.

Yamato è stato ritrovato alle 8 ora locale (l’una di notte italiana) in una baracca per esercitazioni militari, circa a 7 km dal luogo della sparizione. Per fortuna, un soldato che doveva lavorare sul posto, appena entrato, si è trovato davanti il bimbo.

Dopo avergli confermato di essere Yamato, il piccolo ha detto di avere fame e il militare lo ha nutrito con ciò che aveva,per poi avvertire subito le autorità e portarlo in ospedale.

La tragedia è scampata: il piccolo Yamato sta benone ed è solo un po’ disidratato, con qualche graffio. Certo che lo shock preso a causa del padre non si sa che impatto abbia effettivamente avuto su di lui, per questo motivo sarà interessante scoprire come si comporterà la giurisprudenza giapponese nei confronti dei genitori del bambino.

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