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IMMAGINE COPERTINA(di Jessica Sabatelli) Il suo nome è Ava – abbreviazione di Achavanich, il luogo dove sono state rinvenute le sue ossa – e si ritiene sia una donna appartenuta alla Cultura del vaso campaniforme (Beaker culture in inglese), un periodo noto per la sua lavorazione dei metalli e della ceramica in stile caratteristico.

Un team di archeologi e artisti forensi, nelle Highlands scozzesi, hanno ricostruito il volto della giovane donna morta circa 3.700 anni fa, proprio nel mezzo dell’Età del bronzo.

I resti di Ava sono stati scoperti nel lontano 1987, quando gli scienziati hanno trovato il cranio e diverse altre ossa, in un pozzo scavato nella roccia, accompagnato da un vaso campaniforme e altri artefatti.

Maya Hoole, a capo del progetto, la ritiene una sepoltura molto insolita, poiché la maggior parte delle tombe della Beaker culture sono scavate nel terreno e segnalate da pile di rocce chiamate “Cairns”.

La Hoole ha dichiarato ad IFLScience, da cui è stato tratto l’articolo: << Ci sarebbe voluta una quantità enorme di tempo e di risorse per scavare questo pozzo e creare una cisterna rivestita di roccia. Se Ava è morta improvvisamente, mi chiedo se ci sarebbe stato il tempo per scavare la fossa. Tuttavia, se avessero saputo prima che poteva morire, la cisterna-pozzo sarebbe stata creata in tempo >>.

Il perché questa donna sia stata considerata importante al punto da costruire una tomba così particolare, ancora gli scienziati non lo sanno.

La ricostruzione del volto di Ava è stata effettuata da Hew Morrison, che ha dovuto superare una serie di ostacoli, come il calcolo delle dimensioni della mandibola, che era per la maggior parte assente. A giudicare dal volume dello smalto sui denti di Ava, Morrison ha potuto ricreare lo spessore delle labbra.

Sempre l’usura dei denti e quella delle ossa hanno indicato l’età della donna, compresa tra i 18 e i 22 anni, ma la causa della morte è ancora sconosciuta. In base alla lunghezza della sua tibia, Ava era alta circa 1,67 metri, come l’altezza di una donna media moderna.

Un aspetto interessante è dato dalla forma del suo cranio: moltissimi resti appartenenti alla sua Era presentano dei teschi con una leggera brachicefalia (malformazione del cranio con diminuzione del diametro antero-posteriore e appiattimento della fronte), mentre quello di Ava appare molto più deforme degli altri, quasi come se fosse stato deliberatamente modificato dopo la morte.

Secondo la Hoole: << Se si guarda la forma del suo cranio rispetto ad altri di questo periodo, la parte superiore e quella posteriore sono particolarmente piatte, e la parte posteriore della sua testa è nettamente di forma quadrata >>.

Riguardo al “perché” fosse così, la studiosa ha aggiunto: << C’erano un sacco di pratiche inusuali che si svolgevano nell’età del bronzo >>.

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