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Sono passati tre anni dagli eventi narrati in Resident evil 7. Ethan e Mia si sono trasferiti in Romania dove vivono assieme alla loro piccola figlioletta. Tutto sembra procedere per il verso giusto fino a quando una notte Chris Redfield fa irruzione nella loro abitazione per uccidere la donna e rapire gli altri due. Dopo aver perso conoscenza Ethan si risveglia accanto a dei soldati uccisi. Arrivato in un misterioso villaggio scopre a sua discapito che questo è infestato da creature violente, assistendo al massacro degli abitanti del posto e alla propria cattura. Ma che fine ha fatto sua figlia?

Resident Evil Village è un gioco che si sviluppa tra sangue e violenza con una ambientazione cupa e spettrale che si ramifica ai piedi di un castello gotico dove sorge un piccolo villaggio che è centro dell’avventura. Il gioco di casa Capcom, perfetto survival horror, punta l’attenzione sull’azione allo stato puro per un titolo che spinge molto allo scontro con i nemici e non tanto a un approccio stealth.

La cura dei dettagli con colori spenti e spettrali, ambienti scuri, nemici rapidi e variegati, nonché un continuo senso di tensione e di ansia che avvolge il protagonista in un sentore di solitudine che si unisce alla costante convinzione di essere perennemente osservato da qualcuno, permette un fortissimo coinvolgimento del giocatore. Merito anche del sound design che riesce a mischiare allo stesso tempo ottimi suoni, musiche attinenti ma anche silenzi dannatamente spaventosi. Parlando di audio poi una nota di merito va al doppiaggio italiano, che risulta essere meritevole di lode.

La mappa si sviluppa in alcune diverse aree che si diramano attorno al villaggio, vero motore centrale di tutta l’avventura attraverso l’esplorazione delle diverse zone, alcune delle quali sbloccabili quando verranno individuate le rispettive porte e trovate le relative chiavi. La progressione della storia è lineare, mentre lo sviluppo del personaggio, anche grazie alla presenza di un mercante che vende non solo munizioni ma soprattutto utili accessori necessari per potenziare armi e abilità, è semplice e intuibile. Proprio l’importanza di trovare elementi utili al fine di avanzare nello sblocco delle abilità spinge a esplorare le diverse locazioni del gioco.

La storia di Resident Evil Village offre interessanti spunti narrativi erigendo un ponte tra passato e futuro in una saga che risulta sempre più articolata e complessa. A un occhio critico saranno molti gli elementi di richiamo dai precedenti capitoli: in particolare portando avanti la trama che prosegue da quanto vissuto nel capitolo 7 dell’amata saga videoludica, ma anche evidenziando particolari legami con il quarto episodio.

Con le sue caratteristiche, Village non perde mai ritmo e mantiene alta ansia e tensione in un titolo da cardiopalma ambizioso e ben sviluppato. L’attenzione qualitativa si vede in molti aspetti, non per ultimo la capacità di caratterizzare in maniera unica e peculiare gli ambienti di ciascuno dei quattro nobili che dominano il villaggio. Se a questo uniamo il taglio cinematografico, otteniamo un titolo capace di soddisfare il palato del videogiocatore più incallito.

Una nota a parte spetta alla sezione mercenari, che dà spazio a un extra interessante in cui in una certa mappa sarà necessario riuscire a uccidere un certo numero di mostri per poter sbloccare il livello successivo. Qui l’aspetto strategico ha un ruolo secondario, dando grande importanza alla memoria per riuscire a seguire il percorso più efficiente al fine di raggiungere l’obiettivo prefissato.

Titolo: Resident Evil Village

Distributore: Koch Media

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