Rental Family è un film al quale non è possibile non affezionarsi. Brendan Fraser è Philip, un “americano triste” che si è ritrovato in Giappone per svoltare la sua carriera di attore, sette anni dopo il suo arrivo si ritrova a Tokyo senza ingaggi e annoiato. La svolta arriverà per caso, quando entrerà a far parte dell’agenzia Rental Family la quale noleggia le persone per svariate occasioni, così Philip si ritrova a diventare per i clienti un amico, un marito, un padre, uno scrittore e molto altro.
Un film che ci fa riflettere sulla quotidianità, sull’importanza delle relazioni che abbiamo nella nostra vita quotidiana, sugli affetti che normalmente diamo per scontati quando questi non lo sono per niente. Philip è il gaikokoujin che arriva da lontano, ma che riesce ad entrare nelle vite delle persone lasciandole cambiate e ritrovandosi a sua volta cambiato da loro, trovando la fede, non una fede per forza religiosa, ma una fede verso la vita stessa e le opportunità che questa ci può dare.
La regia è di Hikari (nome d’arte di Mitsuyo Miyazaki) una regista che nasce ad Osaka ma dopo uno scambio culturale negli Stati Uniti si trasferisce a Los Angeles, questo le consente di avere una visione sia occidentale che orientale allo stesso tempo. Rental Family è il suo secondo lavoro dopo 37seconds del 2019.
Sono protagonisti i luoghi del Giappone, con particolare enfasi a Tokyo; ritroviamo la folla di Shibuya, la Tokyo Tower che svetta nello Skyline della città, Asakusa, le stradine e i locali minuscoli ma foderati di persone. Troviamo anche il rigore e il silenzio dei templi, sparsi per la città nei luoghi anche più impensabili “in questo paese ci sono più templi che distributori automatici” osserva ad una certa Philip mentre si ritrova a camminare per una stradina nel bosco assieme ad uno dei suoi “clienti”.
Una storia che ci apre a molte tematiche e a moltissime riflessioni, prima fra tutte quella dell’etica e del mettersi continuamente in discussione in quello che facciamo. Ritrovare il motore che ci consente di muoverci ogni giorno e poi trovare la scintilla che serve al nostro spirito. Rental family è quasi un invito a guardarci allo specchio, dentro di noi, un invito a cercare di fare del nostro meglio per noi e per/con gli altri che incontriamo nel cammino della nostra vita, e i giapponesi in questo sono oggi come ieri dei veri e propri maestri.
Messua Mazzetto


Il ragazzo di campagna in sala al Milano Film Fest
Pecore sotto copertura
We are all strangers
Night King