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lodzRacconti dal ghetto di Lodz” è uno dei libri che L’AltraPagina vi ha segnalato per la Giornata della Memoria 2016.

Il libro è un insieme di racconti e poesie di Abram Cytryn, un ragazzino ebreo che ha vissuto nell’inferno del ghetto di Litzmannstadt (Łódź in Polonia) prima di terminare la sua esistenza nel campo di sterminio di Auschwitz.

Da alcuni questi Racconti sono stati accostati al Diario di Anna Frank ma in realtà si tratta di un libro decisamente diverso in quanto a differenza degli scritti della ragazzina olandese, i Racconti di Abraham sono tanto orientati alla dimensione personale dell’autore quanto raccontano episodi di vita nel ghetto, personaggi, veri o fittizi che fossero, che popolavano il ghetto. Inoltre, mostra anche il pensiero comune del “popolino” verso i responsabili ebrei del ghetto (in primis il Presidente Rumkowski e gli altri notabili accusati di vivere nell’opulenza con la maggior parte della popolazione del ghetto piagata da fame e malattie), la preoccupazione continua di non riuscire a recuperare il cibo necessario a sopravvivere, le devastanti malattie. E’ un libro che racconta una realtà “scomoda” quella del ghetto di Łódź dove si realizzò una strana “collaborazione” tra le autorità ebree e quelle tedesche: i primi speravamo che mantenendo altissima la produzione di forniture militari per le forze armate dell’occupante il ghetto e i suoi abitanti sarebbero sopravvissuti di più mentre i secondi lasciarono questa illusione potendo contare sul lavoro a bassissimo costo di migliaia di schiavi. In effetti, il ghetto di Łódź fu quello che sopravvisse a tutti gli altri ma è pur vero che anch’esso fu liquidato e che dei 204.000 ebrei che vi passarono  solo 10.000 sopravvissero alla guerra a testimoniare le terribili condizioni che Rumkowski (figura a tutt’oggi ancora controversa tra gli storici) dovette imporre per soddisfare le richieste di produzione dei tedeschi.

Il libro ha alcuni punti di difficile lettura e comprensione dal momento che gli originali furono recuperati tra le rovine della casa in cui visse Abraham e pertanto erano molto deteriorati, ad ogni modo “Racconti dal ghetto di Lodz” è un libro da leggere perché fa riflettere e fa pensare ad altre realtà della Shoah che non è stata solo Auschwitz ed i lager.

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