22 Views

leccesantoronzoIl viaggio nelle periferie leccesi che da tempo lo “Sportello dei Diritti” documenta per denunciare il crescente degrado in cui sono cadute le zone esterne rispetto al centro cittadino al fine di stimolare l’attenzione dell’amministrazione locale a prendere iniziative per salvaguardarne il decoro ed anche per restituire dignità ai cittadini residenti, spesso considerati di serie “B” questa volta non si rivolge verso un’opera pubblica ma su quel maestoso moloch di cemento che si staglia sulla sinistra di chi percorre viale Giovanni Paolo II con direzione “stadio” e supera il rondò recentemente completato.Un’eterna incompiuta, un’opera di privati che è ormai poco più di un rudere di cemento armato e ruggine, come hanno tenuto a sottolineare i cittadini che lo hanno segnalato a Giovanni D’AGATA, presidente dello “Sportello dei Diritti” e che si erge nel bel mezzo di un cantiere praticamente aperto ed in disuso e perciò a rischio per i tanti bambini che risiedono nella zona.Si sa, evidenzia Giovanni D’Agata, che in questi casi poiché si tratta di strutture private non è semplice intervenire per la pubblica amministrazione, ma quando decorrono decenni nell’inerzia più totale dei proprietari è bene ed opportuno che gli enti facciano qualcosa per dimostrare la loro presenza e la superiore necessità del bene pubblico rispetto all’interesse, peraltro inerte ed omissivo di pochi.

Comments

comments