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Il nuovo numero della rivista digitale Postcardcult (scaricabile gratuitamente qui), é dedicato al decennio degli anni 80 e lo celebra sotto molteplici punti di vista. Il direttore della rivista, Andrea Smidili, spiega nel suo editoriale che gli 80 sono “il decennio dell’apparenza ma anche dei sogni, della fantasia, dell’immaginazione e della speranza. Della felicità. Più degli anni ’90, che si sono aperti con il lutto di due bombe che hanno fatto esplodere soprattutto la nostra democrazia e si sono chiusi con la paura collettiva del Millennium Bug. Più degli anni 2000, che si sono aperti con il lutto di due aerei che abbattevano due grattacieli e ancora oggi ci terrorizzano con una crisi economica che viaggia a stretto contatto con una profezia Maya“.

Due decenni, quindi, all’insegna delle stragi, della fine della democrazia, del progressivo impoverimento culturale dei prodotti di entertainment, della crisi economica (dalla manovra ‘lacrime e sangue’ di Giuliano Amato nel 1992 allo spread record del 2011). Vent’anni che verranno ricordati per sempre come una pietra tombale sul destino di almeno due generazioni, ancora magicamente ancorate a quel periodo d’oro che prende il nome di anni ’80. Tormentoni, cartoni animati, moda, ‘Milano da bere’, crescita delle tv private, edonismo, deregulation: l’ultimo decennio felice è stato anche l’inizio della fine.

E voi, lettori de L’Altra Pagina, cosa ne pensate? Qual’é il vostro più bel ricordo degli anni 80? E oggi, quali prospettive per il futuro? Parliamone qui sotto e fate un viaggio nel tempo scaricando gratis PostcardCult Digital Magazine 4.

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