Bolzano, Siena, Trento, Parma, Rimini, sono alcune delle 10 città in cui si vive meglio in Italia. Ancora una volta, nell’indagine sulla qualità della vita messa a punto dal Sole 24 Ore si scopre come l”Italia sia ancora divisa sostanzialmente in due aree: il centro-nord e il sud. Nel primo si trovano i parametri migliori fra i criteri adottati per l’indagine: tenore di vita, popolazione, ordine pubblico, servizi ambiente e salute, tempo libero.

Taranto invece ricopre l’ultima posizione. E purtroppo c’era da prevederlo vista la grave situazione ambientale verificatasi col caso Ilva. Ma la bella città di origine greca, che avrebbe potuto svilupparsi sfruttando cultura e turismo ed invece condannata all’industria inquinante, non brilla nemmeno per gli altri parametri. Taranto risulta anche fortemente deficitaria sotto il profilo dei giovani, visto che la loro quota sul totale degli abitanti è scesa del 6% in dieci anni e la citta è al 105/o posto in Italia per l’imprenditorialità dei 18-29enni.

Vanno abbastanza bene le due più grandi realtà metropolitane, Milano e Roma, che salgono entrambe un paio di scalini (rispettivamente in 17/a e 21/a posizione), a dimostrazione che in tempi di crisi le metropoli diventano aggreganti offrendo ancora possibilità professionali ai giovani.


S.P.

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