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49 Chiavi è la più recente proposta editoriale della casa editrice piemontese Aristea. Si tratta di un librogioco molto particolare, avvincente, ben scritto e con una superba struttura di gioco. Tutti gli elementi che lo caratterizzano sembrano essere stati studiati appositamente per candidarlo a essere una delle migliori pubblicazioni di questo periodo.

Nel 1520 un misterioso messaggio dell’anziano maestro giunge tra le mani del suo allievo annunciandone l’imminente dipartita. Il giovane uomo di fede decide quindi di partire al fine di porgere un ultimo saluto al suo insegnante prima che sia troppo tardi ma, una volta giunto alla residenza di lui, scopre l’amara verità: la morte è già sopraggiunta. Per lui c’è però una sorta di eredità, un lascito celato nel grosso edificio sito al centro di un’isola in mezzo a un lago. Un lascito che porterà l’uomo di chiesa a muoversi tra esoterismo e poteri magici, mettendo a dura prova l’indefessa fede del giovane che dovrà svelare il segreto delle 49 chiavi.

La narrazione risulta rapida e scorrevole. L’attenzione del lettore resta sempre alta, rivolta a una serie di continui eventi che non lasciano mai un momento di tranquillità, rischiando di trascinare il lettore per ore e ore di lettura senza neanche che se ne accorga. La storia potrebbe essere divisa in due sezioni principali: una per l’esplorazione del palazzo e l’altra con la ricerca attraverso le stanze del labirinto della soluzione finale, arrivando infine all’agognato epilogo.

L’aspetto più interessante del volume è come vengono impiegati i paragrafi: diversamente dai tradizionali librogioco, in cui il lettore si muove tra le pagine in base alle scelte fatte, qui si può utilizzare una mappa su cui annotare i numeri delle stanze così da saltare liberamente tra queste. Sarà infatti necessario tornarci più volte perché grazie al ritrovamento di certi oggetti sarà possibile avere particolari interazioni con l’ambiente circostante. E qui c’è uno degli aspetti più interessanti del libro: quando si intende utilizzare un oggetto non si avrà una descrizione apposita ma bisognerà intuirlo di propria iniziativa e sommare il valore dato all’oggetto quando lo si è trovato al paragrafo in cui si intende utilizzarlo: se la scelta è stata fatta correttamente si finirà in un nuovo paragrafo che porterà avanti l’avventura.

L’edizione di Aristea offre 49 Chiavi in un box che contiene il libro con l’avventura da affrontare, un libretto in cui sono presenti tutte le informazioni aggiuntive -scritte, tabelle e mappe che verranno scoperte nel corso della lettura-, nonché un foglietto con la scheda del personaggio in cui annotare ogni informazione utile. La lettura poi è avvincente perché è davvero solo una sfida di logica: non c’è spazio per la morte ma la mente sarà continuamente sfidata a ragionare e a tenere a mente dettagli, informazioni e annotazioni, così da superare gli infiniti ostacoli che si alterneranno nel corso dell’avventura.

Se la struttura e la narrazione sono convincenti, bisogna poi tenere in considerazione che le ottime illustrazioni sono un piacere per gli occhi, dando un elemento di qualità in più alla pubblicazione. Michele Buonanno con il suo 49 Chiavi inaugura una nuova collana di casa Aristea: Per Speculum. E se queste sono le premesse, c’è molto da aspettarsi per i volumi che verranno…

Titolo: 49 chiavi

Autore: Michele Buonanno

Editore: Aristea

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