vendola4“Credo che l’asprezza dei tempi e l’incombere degli effetti della crisi rendano il passaggio che ci apprestiamo a compiere, un passaggio con un carattere fino in fondo politico. Entro dicembre infatti approveremo un bilancio di previsione 2014 che, più di qualunque altro bilancio degli anni scorsi, ha un significato fortemente politico, contiene dentro di sé l’orientamento a non dimenticare tutto ciò che è precipitato in una condizione di affanno e di disagio”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo questa mattina, insieme con l’assessore competente Leonardo Di Gioia, alla conferenza stampa di presentazione della bozza di Bilancio di previsione 2014 della Regione Puglia.

“In un quadro di ristrettezze crescenti dei bilanci regionali e di permanenti falcidie di trasferimenti dal centro alle periferie – ha aggiunto Vendola – noi abbiamo una bussola che orienta le nostre scelte che non è una bussola ragionieristica, ma è una bussola politica e sociale. E’ dentro la legge di bilancio l’idea stessa di non perdere mai di vista il tema della povertà e della sofferenza sociale, il tema della spoliazione di diritti, soprattutto per le giovani generazioni”.

Vendola ha poi spiegato una delle particolarità di questo bilancio di previsione 2014.

“Anche quest’anno stiamo intervenendo – ha spiegato Vendola – su quelle problematiche storiche come ad esempio i consorzi di bonifica o il sistema fieristico. Lo stiamo facendo però con un atteggiamento differente, da buon padre di famiglia. Noi siamo disponibili cioè a venire incontro alle esigenze di sopravvivenza e di rilancio di queste realtà ma a condizione che questo aiuto sia ripagato con un piano industriale, con un’opera profonda di ristrutturazione della macchina interna e quindi anche di riqualificazione soggettiva delle modalità di impiego del denaro pubblico. Noi vogliamo che questi enti e queste realtà vivano in prima persona l’obiettivo del risanamento economico”.

Vendola ha poi parlato dei “tagli che subiamo dal governo centrale e che sono una sorta di tassazione che i cittadini pugliesi subiscono”.

“Ogni anno – ha sottolineato il Presidente – la legge di bilancio regionale deve inglobare una tassazione, frutto dei mancati trasferimenti da parte dello Stato. Non solo. Ma a fronte della diminuzione delle risorse, aumenta anche la platea dei bisogni”.

“Per noi però – ha concluso Vendola – la condizione di dimagrimento coatto delle risorse sta diventando occasione per una ricognizione precisa della qualità della spesa. Piuttosto che lamentarci su sanità o sui trasporti, preferiamo lavorare per salvaguardare il cuore del diritto del singolo cittadino e lo facciamo provando a reingegnerizzare il sistema, in questo caso sia quello trasportistico che quello sanitario”.

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