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PB broadCon l’album d’esordio, Inform Educate Entertain, hanno ammaliato la stampa inglese con il loro sound evocativo e futurista. Ideatori di un concept live senza precedenti, uniscono suoni analogici ad effetti digitali che, grazie all’utilizzo di apparecchiature audiovisive d’epoca, miscelano alla musica le immagini di filmati e speakerati d’epoca. The Race For Space, il secondo disco uscito il 23 febbraio ha ottenuto un successo inaspettato ovunque, raggiungendo in una sola settimana dalla sua release la #11 della UK Album Charts e vendendo oltre 45.000 copie in tutto il mondo, proclamando così il duo funk-interstellare dei Public Service Broadcasting tra le migliori realtà in circolazione

Dopo Gagarin e Go!, The Other Side è il nuovo singolo che ci accompagna nello spazio, nonchè il brano live preferito dalla band e dai fan!

Durante il loro lungo tour, che li portati a suonare in prestigiose location –  tra cui una pienissima Brixton Academy a Londra – e solcare i palchi dei più importanti Festival estivi –  tra cui Glastonbury e Benicassim – i Public Service Broadcasting hanno realizzato quanto fosse amato il brano The Other Side dal pubblico, e quanto loro stessi si divertissero a suonarlo dal vivo. Da qui la decisione di realizzarne una versione più corta, adatta per le radio, una sorta di omaggio ai loro numerossissimi fans  e, ovviamente, ad Apollo 8.

La band è impegnata in tour estivo che li porterà a suonare nei principali festival europei, tra cui la data italiana di lunedì 20 luglio a Roma, Villa Ada, per Roma Incontra Il Mondo. Al termine delle date estive, i Public Service Broadcasting riprenderanno i loro live show a novembre, con una prima serie di appuntamenti già annunciati per l’Inghilterra (tra cui due date alla O2 Academy a Liverpool e Londra).

Il nuovo album, The Race For Space, è uscito il 23 febbraio (Test Card Recordings/Goodfellas), riscuotendo un successo inaspettato e racconta la storia della corsa nello spazio a cavallo tra gli anni 1957-1972. La doppia copertina rappresenta le vicende americane e sovietiche di quegli anni, narrate attraverso un eccentrico mix di chitarre, propulsioni elettroniche e batterie, accompagnate da speakerati d’epoca. “

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