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Nel 2022, per la prima volta nella sua storia, Netflix ha visto in calo i suoi abbonati. Segno meno di oltre 200 mila utenti tra gennaio a marzo, nonostante le stime parlassero di una crescita del +2,5%. Se prima infatti nell’universo dello streaming c’erano la grande N, adesso si stanno facendo strada competitors del calibro di Amazon Prime Video e Apple Tv, che ancora non comunicano il numero degli abbonati, ma soprattutto Disney+, che con 168 milioni di spettatori non è poi così lontana dai 232 milioni di Netflix.

Serve cambiare passo allora, serve inventarsi qualcosa di nuovo e cambiare pelle. Magari guardando ad altri settori, come quello del gaming. Infatti, Netflix è pronta a rilasciare dei videogiochi basati sulle sue serie tv di maggiore successo. È in questo senso che si deve leggere il recente accordo con Take Two e Rockstare Games, colossi delle software house gaming, che hanno reso disponibili tre giochi della saga di GTA. Una sorta di accelerazione dopo i primi, timidissimi, numeri legati a Netflix Game: secondo una ricerca di Apptopia, infatti, solo 1,7 milioni di utenti giornalieri accedevano ai giochi della piattaforma, vale a dire l’1% del totale degli iscritti.

Sui giochi, Netflix, ha anche deciso di introdurre un obbligo di costo extra, oltre all’implementazione delle microtransazioni e della pubblicità. Ed è proprio su quest’ultima che ci saranno le maggiori novità. È in fase di studio, infatti, un abbonamento più economico con pubblicità incluse (che in Italia si chiama Piano Base ed è disponibile a 5,49 euro al mese, contro una media di oltre 15 euro) e una serie di misure per limitare la condivisione delle password. Secondo Netflix, infatti, quest’ultima sarebbe una vera e propria piaga, con più di 100 milioni di utenti che accedono al catalogo senza pagare.

Più restrizioni, più pubblicità ma soprattutto più idee, quelle che pagano sempre. Se c’è stata un’inversione di tendenza è stato per merito della quarta stagione di Stranger Things oppure per l’uscita di Mercoledì Addams, che hanno portato quasi 8 milioni di sottoscrizioni. Novità che si accompagnano a cancellazioni, spesso anche illustri. A gennaio dello scorso anno arrivò la notizia del mancato rinnovo di serie come 1899, Inside Job, The Chair, Dead End: Paranormal Park, Uncoupled, La giudice, un mese dopo fu il momento di Hot Skull e tra marzo e aprile toccò a Ridley Jones – La paladina del Museo e Young Wallander – L’ombra dell’assassino, Sex/Life e On My Block: Freeridge.

Un taglio netto verso il passato, uno sguardo al futuro. Un futuro che è fatto di gaming, di nuove serie e di nuovi film. Con un tocco di pubblicità in più.

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