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Il disegno di legge C-1383 arriva al Senato. Raffi (SAV): mercoledi 22 novembre a Roma il congresso nazionale – “Le guardie giurate non sono figlie di un Dio minore”

Prosegue la battaglia delle Guardie particolari Giurate per il superamento del limbo giuridico che ad oggi ancora non consente di poter avere una precisa connotazione e conseguentemente un ruolo giuridicamente ben definito.

Del tema se ne occupa da tempo l’on. Gianni Uno Tonelli (ex segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e membro della Commissione Affari Costituzionali), con la presentazione del D.L. C1383. E proprio l’on. Tonelli, assieme all’On. Igor Iezzi membro della Commissione Affari Costituzionali, saranno protagonisti, il prossimo 22 novembre, di un incontro – organizzato dal SAV (Sindacato Autonomo Vigilanza – Guardie Giurate ), con il supporto della realtà rappresentativa di alcuni sindacati delle Forze dell’ordine che ne condividono i fini e gli obiettivi – presso la sala convegni dell’hotel La Giocca di Roma.

“Questo incontro – spiega Massimo Raffi, Segretario Generale del SAV – fa da prosieguo all’attività sul territorio nazionale di AGRI, a tutela e difesa dei diritti e delle aspettative della categoria, seguendo una linea di comportamento che non prevede un apparentamento politico di sorta, ma un’attività sinergica con quelle realtà istituzionali, che in modo fattivo e concreto sposano i nostri ideali e le nostre proposte”.

Dunque nessun intento dichiaratamente partitico né di schieramento ideologico, ma dialogo con chi, ben lontano dalle elezioni, ha concretamente sentito le istanze delle guardie giurate, muovendosi in maniera fattiva e non solo di facciata. E con lui il partito di appartenenza.

“In questi anni di duro lavoro, studi di settore, analisi del comparto vigilanza privata – prosegue Raffi – abbiamo riscontrato quale attore istituzionale interessato a risolvere realmente le problematiche delle guardie giurate, l’On. Gianni Tonelli che ha presentato con noi alla Camera dei Deputati il DL 3493/2022 nella precedente legislatura, inserendo specificatamente nel proprio programma dell’attuale governo, un capitolo riservato alla riforma del comparto guardie giurate e cosa più importante, l’impegno fattivo nello sviluppo di un CCNL di categoria che inquadri professionalmente le Guardie Giurate.

“Questo incontro – chiarisce Raffi – non vuol essere con finalità di propaganda politica, ma un invito a prendere in considerazione e a fare le opportune valutazioni su chi, qualora andasse al governo del paese, realmente si prende un impegno a favore della vigilanza privata italiana, andando a rimodulare con Legge dello Stato e non mero decreto d’urgenza o semplice circolare ministeriale, un comparto che sta vivendo da troppi anni in un limbo di assoluta indifferenza da parte della stragrande maggioranza delle forze politiche in campo.

Ci auguriamo, che il nostro impegno, unitamente a quello dell’On. Tonelli, a favore delle guardie giurate, trovi il consenso necessario, e invito la categoria ad unirsi alla nostra organizzazione sindacale dando dimostrazione di unità, compattezza e voglia di cambiare lo stato attuale delle cose.

Le guardie giurate – conclude Raffi -, non sono figlie di un Dio minore, non sono dimenticate da tutti, e questa ne è la esatta riprova. Riprova, e consentiteci di dirlo, che ha avuto modo di materializzarsi, grazie proprio all’impegno costante e continuo del Sindacato Autonomo Vigilanza.

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