Matteo Renzi si prepara alla sfida delle primarie nel PD dalle quali uscirà il candidato premier per le elezioni politiche del 2013, nell’ambito dello schieramento di “centrosinistra”, se ancora hanno ragione d’esistere le definizioni di centrodestra e centrosinistra.

Il primo cittadino di Firenze, a capo dell’esercito dei cosiddetti “rottamatori” sta definendo la squadra che lo dovrà aiutare a vincere le primarie. Già noto il nome dell’ex direttore di Canale 5, Giorgio Gori, un leader nel campo dell’organizzazione e della comunicazione, ora spunta il nome di colui che dovrebbe ricoprire il ruolo di braccio destro in ambito “politico-tecnico”.

Si tratta di Roberto Reggi (foto), ex primo cittadino di Piacenza, la città di Bersani. Reggi é stato per dieci anni sindaco della città emiliana e ha lasciato il “trono” al suo delfino Paolo Dosi nelle scorse elezioni amministrative.

Reggi, intervistato dal quotidiano on-line PiacenzaSera.it, conferma che Renzi gli ha chiesto di aiutarlo ma precisa che non sono stati definiti al momento ruoli ufficiali.

Se Roberto Reggi risulta ancora sconosciuto a livello nazionale all’opinione pubblica, la stessa cosa non si può dire nel PD dove é considerato uomo forte e temibile anche all’interno del partito. Ed ecco che Renzi ha subito pensato di ingaggiarlo. Infatti, Reggi nella stessa città di Bersani, da oltre dieci anni impone la sua volontà uscendo vincente dal confronto con il segretario Bersani. L’ultima prova di questo si é avuta alle primarie di Piacenza per la scelta del candidato sindaco. Il candidato “reggino”, Paolo Dosi”, é infatti riuscito a battere il candidato “bersaniano” Francesco Cacciatore, vice sindaco della città emiliana.

Che Reggi riesca a dare nello staff di Renzi, quel contributo tale da battere Bersani anche a livello nazionale e trascinare il giovane sindaco toscano alla sorprendente vittoria? Staremo a vedere.

Stefano Bassi

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