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Gli ultimi anni hanno fatto registrare un cambio importante di abitudini per gli italiani, anche per quanto riguarda la gestione delle finanze.

Lo conferma uno studio condotto su scala europea per il 2021 secondo il quale circa il 25% degli abitanti dell’UE ha richiesto un prestito nei mesi che sono seguiti all’emergenza della pandemia.

Qualcosa che interessa anche i cittadini del Belpaese, per i quali l’utilizzo di soluzioni finanziarie registra una crescita considerevole.

Il maggior numero di richieste arriva da parte della Generazione Zeta, ovvero dai nati tra il 1997 e il 2012, a fronte di un fenomeno legato anche alla diffusione dei prestiti online, il cui accesso risulta più semplice in virtù di modalità interamente predisposte da pc come da mobile.

Gli italiani si stanno trasformando da formiche a cicale, quindi? In realtà no: a cambiare sono le consuetudini e le circostanze lavorative dei giovani, per i quali trovare un lavoro stabile, per non dire un contratto a tempo indeterminato, risulta più complicato che in passato. Le famiglie, invece, sono rimaste solide nell’adozione di soluzioni all’insegna del risparmio.

Alcuni dati

La percentuale europea è più bassa di quella degli Stati Uniti, dove le richieste di prestito interessano il 40% degli abitanti, questo anche a causa di un modello culturale e di business differente da quello del Vecchio Continente.

Ma concentriamoci sulla situazione in Italia, rispetto alla quale riportiamo alcuni dati:

  • Il 31% della popolazione italiana utilizza tra il 10% e il 25% dello stipendio per conseguire un prestito.
  • Il Belpaese è al primo posto in Europa per i finanziamenti ottenuti in relazione agli incassi mensili. Un dato che non stupisce, visti i salari contenuti rispetto a quelli degli altri Paesi dell’UE.
  • Il 55% degli italiani ha conseguito un prestito almeno una volta nella vita. Il 27% è arrivato a farlo più volte.
  • L’82% ha acquistato prodotti/servizi a credito, soprattutto per i figli. Anche in questo caso la percentuale è la più alta in Europa.

Infine, rispetto al pre-pandemia il 26% degli italiani è più prudente prima di contrarre un debito. Un dato che mostra come la situazione risulti sotto controllo, anche in virtù di una percentuale di recupero crediti piuttosto bassa in tutta l’UE.

Prestiti online: sempre più ricercati dagli italiani

I prestiti online stanno conoscendo un trend positivo negli ultimi anni, complice la diffusione non solo presso i giovani ma anche nelle altre fasce della popolazione. Le richieste provengono infatti da lavoratori, pensionati e studenti.

Le ragioni del fenomeno sono da ricercare all’interno di proposte sempre più innovative e in grado di soddisfare le esigenze degli utenti. È questo il caso di quella messa in campo da Findomestic, realtà creditizia italiana affermata da molti anni.

I prestiti online Findomestic sono semplici da richiedere e flessibili. Attraverso il simulatore digitale è possibile definire l’importo da richiedere, la durata del prestito e la rata più adatta in base alle proprie esigenze.

Inoltre, una volta effettuato il saldo delle prime sei rate si può decidere o di saltare una rata, rispettando l’intervallo di 11 rate tra un salto rata e l’altro, oppure modificarne l’importo. Le due opzioni non sono cumulabili. Tali opzioni sono richiedibili solo se si rimborsa con addebito diretto su conto corrente.

L’intera procedura avviene online e per firmare il contratto è previsto l’utilizzo della firma digitale, senza recarsi in filiale.

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