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pizzarotti(di Giulio Perrotta) Il Movimento 5 Stelle non è più vergine! Come ironicamente sottolineato dallo stesso Maurizio Crozza, comico televisivo, cominciano gli avvisi di garanzia nella casetta pentastellata: prima i maremoti di Ragusa, le scissioni interne a Siracusa, poi gli lo scandalo di Quarto, e ancora Livorno.

Ultimo capitolo: l’avviso di garanzia al sindaco di Parma Federico Pizzarotti per abuso d’ufficio e la relativa (quanto immediata) sospensione dal Movimento 5 Stelle, ad opera dei vertici di partito (si, partito, perché ormai continuare ad usare il termine “Movimento” è quanto meno offensivo all’intelligenza media).

I 5 Stelle sono un partito a tutti gli effetti, con i loro elementi di punta, positivi e negativi, e i loro indagati. La magistratura poi penserà a delineare le responsabilità penali, caso per caso.

Per quanto riguarda il giudizio politico, questi eventi sono la prova che l’imene è ormai “rotto” e che il nuovo Partito (senza Casaleggio Senior) è pronto ad entrare nel mondo del sesso e del piacere fisico.

Primo atto: avviso di garanzia. Secondo atto: sospensione dal Partito. Terzo atto: la pubblica dichiarazione di sospensione dal blog di Beppe Grillo per “non aver comunicato ai dirigenti (direttorio) del M5S di aver ricevuto mesi fa l’avviso d’indagine”. Eppure il Pizzarotti si è difeso con prove alle mani, spiegando che da tempo cercava di contattare il direttorio del Movimento 5 Stelle senza ricevere alcuna risposta, postando in rete gli screenshot delle varie comunicazioni (silenti) con Fico, Di Battista e Di Maio; provare per credere:

a) https://www.facebook.com/f.pizzarotti/photos/a.259000110840146.63067.258372870902870/1074841142589368/?type=3&theater ; b) http://parma.repubblica.it/cronaca/2016/05/13/foto/parma_pizzarotti_ecco_i_messagi_mandati_al_direttorio-139745293/1/#1 .

Pizzarotti, inoltre, contrattacca chiedendo il motivo per cui il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, indagato per un caso molto simile, ha invece ricevuto solidarietà e appoggio da tutti i leader del Movimento 5 Stelle.

Forse perché Nogarin è considerato un “fedelissimo” dell’attuale leadership del Movimento?

Beppe Grillo ha risposto a questo pungente attacco difendendo Nogarin, in quanto quest’ultimo avrebbe dato comunicazione immediata.

Eppure qualcosa non torna: Pizzarotti, postando i messaggi rimasti silenti da parte del Direttorio, non ha forse adempiuto allo stesso obbligo “di partito”? Chiediamoci invece il ruolo di Di Mario, responsabile tra l’altro per i rapporti con i Comuni, come mai abbia negato risposte rapide e precise al sindaco di Parma, nonostante i suoi insistenti tentativi di comunicare con lui.

Eppure il sindaco negli anni in cui ha servito la sua città come primo cittadino ha sempre dato prova di lealtà con la sua cittadinanza, ha diminuito il debito in bilancio e ha restituito dignità ad una città che era stata violentata nell’intimo da tutte le precedenti amministrazioni.

D’accordo che il potere logora chi non ce l’ha, ma non è forse il caso che il Direttorio cominci a darsi una regolata e si prenda meno sul serio? O forse qualche componente dirigenziale pentastellato è troppo preoccupato a fare le prove di direzione per le future vittorie politiche (magari come Presidente del Consiglio) che si è dimenticato che il successo parte prima di tutto dal basso?

Il partito pentastellato è immaturo e ancora troppo poco esperto; tuttavia, non possiamo essere troppo critici verso tali decisioni: cosa dobbiamo aspettarci da chi ha appena perso la verginità se l’aspettativa è quella di un sicuro e maturo 50enne?

 

 

 

 

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