4,634 Views

Nel corso degli ultimi anni, i piani a induzione hanno trovato sempre più spazio nelle case, sia per ragioni di efficienza che per la resa estetica moderna dei piani. Tuttavia, chi si ritrova a installare questi piani per la prima volta, si trova ad affrontare un dilemma: serve aumentare la potenza del contatore? Quanto consuma davvero un piano a induzione?

Vediamo di seguito tutte le informazioni di cui hai bisogno per individuare la soluzione migliore per le tue esigenze a seconda della modalità di utilizzo, del tipo di piano a induzione che intendi acquistare e del wattaggio massimo consentito dal tuo contatore.

Quanta assorbe un piano a induzione?

Per scoprire quanto consuma uno specifico piano a induzione, ti basta leggere le caratteristiche tecniche sul manuale o sulla scheda riepilogativa del prodotto che intendi acquistare. Per capire quanto consuma, devi tenere in considerazione due fattori:

  • La potenza massima complessiva dell’elettrodomestico

  • Il numero di zone di cotture presenti sul piano a induzione

  • Le modalità di utilizzo (quante zone di cottura si usano contemporaneamente, e a quale intensità)

Un piano a induzione standard può arrivare fino ad un massimo di 7,6 kW di potenza nel caso in cui si utilizzino 3 o 4 zone di cottura simultaneamente al massimo del loro potenziale. Tuttavia, le circostanze in cui si attivano tutte le zone contemporaneamente sono piuttosto rare.

Per fare un esempio pratico, un piano a induzione con 3 zone potrebbe avere:

  • Una zona da 2,4 kW

  • Una zona da 2,2 kW

  • Una zona da 1,4 kW

Con un consumo massimo potenziale di circa 6 kW.

Serve aumentare la potenza del contatore?

La risposta dipende da quante persone vivono in casa, da quante zone si usano contemporaneamente e da quali elettrodomestici vengono utilizzati durante la preparazione di cibi. Se si prevede un uso a massimo potenziale del piano a induzione, potrebbe essere necessario aumentare la potenza del contatore almeno a 6 kW.

In una casa con contatore da 3 kW

I contatori da 3 kW sono probabilmente i più comuni. Se si ha un contratto da 3 kW, grazie alla tolleranza del 10% si può arrivare a 3,3 kW, rendendo possibile l’utilizzo di un piano a induzione, ma facendone un uso moderato, senza mettere in funzione tre zone cottura simultaneamente. Inoltre, se si acquista un piano a induzione di classe A, è possibile abbattere i consumi rientrando nei limiti di potenza stabiliti da contratto. In questi casi, è importante scegliere piani a induzione dotati di limitatori di potenza. Molti piani a induzione consentono di stabilire un limite massimo di watt, in modo da non sovraccaricare l’intero impianto.

Il ruolo del limitatore di potenza

Quasi la totalità dei piani a induzione top di gamma sono ormai dotati di limitatore di potenza, specialmente quelli di fascia alta. Il Power Management permette di limitare automaticamente l’assorbimento massimo in modo da rientrare all’interno del contratto elettrico. Non è necessario aumentare la potenza del contatore in questi casi, basta fare in modo che il piano consumi meno. Si può quindi limitare il piano nei seguenti modi in base alle proprie necessità:

  • 2 kW: uso parziale delle zone di cottura

  • 3 kW: uso completo, ma senza Boost

  • 4,5 kW o oltre: uso libero e con tutte le funzioni attive

Contatore da 4,5 o 6 kW: quando conviene?

In termini pratici, avere un contatore da 4,5 o 6 kW può essere la scelta migliore nel caso in cui vi siano molte persone in casa, se si ama particolarmente cucinare o nel caso vi sia la necessità di tenere in funzione diversi elettrodomestici come lavatrice o condizionatore mentre si usa il piano a induzione.

Una possibilità da tenere in considerazione quando si acquista un piano a induzione, è acquistare prodotti dotati di funzione Boost: questa modalità consente di aumentare temporaneamente la potenza del piano per concludere rapidamente la cottura e poi riaccendere gli altri elettrodomestici in uso solo una volta finito di cucinare.

Esempio concreto: un piano a induzione Elica

Facendo un esempio pratico, tra i migliori prodotti per efficienza energetica ci sono i piani a induzione Elica. Questi sistemi sono solitamente composti da 4 zone cottura, limitatore di potenza e classe A. Questi modelli sono progettati per offrire alte prestazioni ma anche una gestione intelligente della potenza:

  • Potenza massima di circa 7,2 kW a seconda del prodotto scelto

  • Power Management: puoi settare la potenza fino a 3,1 o 4,5 kW per adattarla al tuo contatore

Nel caso in cui decidessi di acquistare un prodotto come questo, un contratto da 4,5 kW è più che sufficiente per sfruttare quasi tutte le funzionalità del prodotto. Nel caso in cui basti un utilizzo minimo delle zone cottura, senza forzare troppo la mano, è più che sufficiente anche un contratto da 3 kW.

Conviene il piano a induzione rispetto al gas?

In termini di efficienza, scegliere un piano a induzione è senza dubbio la scelta migliore. Dal punto di vista economico, i due sistemi si equivalgono: il costo medio orario di una piastra a induzione è di circa 0,073 €, mentre per un fornello a gas varia tra 0,030 € e 0,098 €, in base alla dimensione del bruciatore.

La vera differenza si nota in modo chiaro nei diversi livelli di efficienza. Secondo uno studio dell’Electric Power Research Institute, un piano a induzione è oltre il 90% più efficiente rispetto a un fornello a gas. Questo perché nei fornelli a gas circa il 60% del calore viene disperso, mentre nei piani a induzione la dispersione è ridotta al 23%, grazie alla trasmissione diretta del calore alla pentola. Il risultato è un riscaldamento più rapido e meno energia sprecata che consente di abbattere sostanzialmente i costi sul lungo periodo oltre alla possibilità di eliminare completamente il gas in casa.

Comments

comments