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siaesedeLa Siae di Piacenza ha triplicato, rispetto all’anno scorso, le tariffe del contributo per i diritti d’autore che deve essere corrisposto dai locali pubblici, ma anche da associazioni e Comuni, benché questi ultimi non abbiano alcun ritorno economico dagli eventi che organizzano.

Questa scelta rischia di far naufragare numerosi spettacoli che, in un periodo di difficoltà del commercio, avrebbero potuto creare occasioni di incontro e di aggregazione nel centro storico del capoluogo ma anche negli altri centri della provincia. Lo scrive Andrea Pollastri (Fi-Pdl) in una interrogazione rivolta alla Giunta per sapere quali siano le ragioni di questo rincaro e se vi sia stato qualcosa di simile anche nelle altre province dell’Emilia-Romagna. Il consigliere, in particolare, chiede se la Regione intenda intervenire presso la Siae regionale, di concerto con le associazioni che rappresentano le imprese commerciali e musicali, al fine di rivedere al ribasso le tariffe; presso il Governo per chiedere l’azzeramento o la drastica riduzione per eventi di carattere benefico o organizzati dagli Enti pubblici, non aventi, quindi, finalità di guadagno, e presso la Siae nazionale perché il territorio piacentino della Valtidone, attualmente sottoposto all’agenzia lombarda Siae di Stradella, venga accorpato a quella di Piacenza, ovvero venga ripristinato un ufficio mandamentale a Castelsangiovanni, com’era fino a due anni fa.

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