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Milano rappresenta una delle mete di maggior spicco nel nostro Paese. Il capoluogo lombardo, ben noto al pubblico internazionale, oltre a quello nostrano per il suo straordinario stacanovismo, serba in realtà un patrimonio storico e culturale di rilievo, in grado di rendere questa città una destinazione favolosa per turisti e visitatori che si incontrano all’ombra del Duomo. Va detto che Milano è la capitale economica italiana, oltre a rappresentare un polo importantissimo per il commercio e la finanza a livello mondiale. Alla luce di questi presupposti poggia la difficoltà che, da qualche tempo, si riscontra nel trovare casa a Milano.

Ciò nonostante, è bene puntualizzare che – rivolgendosi a realtà esperte di settore – sia possibile trovare case ideali per ogni tipo di esigenza, nei luoghi più apprezzati per vivere nella metropoli meneghina. In questo senso, quando si pensa ai Navigli viene spontaneo ricollegarsi immediatamente ai locali e alla movida milanese; insomma, non si parla del quartiere residenziale per antonomasia anche se – nonostante una buona parte del mercato immobiliare si stia concentrando nelle zone limitrofe, e al riguardo il gruppo Gromia suggerisce dove comprare casa vicino a Milano – conserva degli angoli in cui può essere molto bello abitare.

Di fatto, però, quello dei Navigli resta uno dei posti più amati e gettonati di Milano. Oltre a rappresentare il quartiere più frequentato da giovani e turisti per la vivacità della sua vita notturna, quest’area presenta anche monumenti importanti per la storia milanese come la Basilica di Sant’Eustorgio o San Lorenzo alle Colonne. Il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese sono, invece, alcuni tra i punti cardine della mondanità meneghina. Eppure, il quartiere Navigli è molto più che un semplice luogo di ritrovo per la movida, essendo particolarmente amato dalla cittadinanza meneghina per la sua affascinante storia.

I Navigli nella storia

La nascita dei Navigli è collegata all’esigenza di una città in crescita di possedere dei canali irrigui e navigabili, utilizzabili per trasportare merci e persone e come vera e propria via di comunicazione tra il lago Maggiore, il lago di Como e il basso Ticino. I Navigli sono sempre stati un collegamento efficace tra Milano e le città svizzere e nordeuropee, offrendo agli abitanti di Milano un ottimo mezzo per massimizzare la produttività nei campi e continuare l’opera di bonifica iniziata dai monaci già nel X Secolo.

Con la cerchia dei Navigli, Milano divenne la piccola Venezia lombarda. Grazie alle vie dell’acqua, si poté far fronte alla costruzione del Duomo, trasportando i blocchi di marmo sfruttando il canale che, più tardi, sarebbe stato riempito di terra per consentire il passaggio delle automobili. Tra i simboli storici del quartiere Navigli, troviamo sicuramente i famosi palazzi di ringhiera. Oggi, sulle vie dell’acqua milanesi si affacciano negozi di moda, botteghe di antiquari, librerie e innumerevoli proposte per la vita notturna meneghina.

Tra gli ultimi rinnovamenti significativi dei Navigli troviamo quello effettuato in occasione di Expo 2015, periodo durante il quale si è ripristinata parte della struttura originaria ed è stato aperto il Naviglio grande con il ponte a tre arcate, creando un nuovo spazio lungo la Darsena.

I Navigli oggi: ecco perché sono tanto apprezzati

Come detto, oggi i Navigli rappresentano uno dei punti nevralgici della metropoli meneghina: un’area di grande spicco che, nonostante non venga più utilizzata per gli scopi per i quali vide la luce, non rappresentando più un canale di comunicazione e trasporto fluviale, trova ancora ampio spazio nell’economia e nella vita della cittadinanza milanese, grazie alle proposte di svago che offre, certo, ma anche al patrimonio storico che custodisce e al fascino di un’epoca che fu che è in grado di evocare.

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