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stazionedipaviaaPavia, 6 gen 2014 – Un grave episodio di omofobia si sarebbe verificato a Pavia, davanti alla stazione ferroviaria, il 5 gennaio, nel quale sono rimasti coinvolti due ragazzi.

Secondo il racconto di uno dei due ragazzi (che ha chiesto di rimanere anonimo) alle ore 15  si trovava presso la stazione a Pavia. Era sulla macchina col proprio compagno, nel posto riservato alla Polfer, i due si salutano con un bacio. A quel punto un poliziotto bussa al finestrino. Subito i due ragazzi credono che il problema sia aver parcheggiato nel posto sbagliato. A quel punto i poliziotti della Polfer rivolgendosi ai due dicono: “Queste effusioni evitate di farle, che siamo in un luogo pubblico e possono anche esserci dei bambini. Fornite patente e libretto“. Dopo 20 minuti, arriva l’altro poliziotto che, restituendo loro i documenti, commenta “Prossima volta evitate grazie“. Nel frattempo i due ragazzi sono stati colti dall’ansia e per un attimo si sono quasi vergognati di quello che stavano facendo.

Non sono tardate ad arrivare le reazioni all’episodio.

Giuseppe Polizzi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle “la POLFER deve chiarire immediatamente, accertando il caso e punendo i colpevoli. Pretendo spiegazioni -afferma Polizzi- e chiedo che ai ragazzi vengano poste delle scuse formali. Nel frattempo chiederò ai parlamentari 5 stelle di attivarsi presso le sedi parlamentari, siccome la POLFER dipende dal Ministero degli interni. Il Ministro Alfano apra immediatamente un’inchiesta: per l’omofobia non c’è spazio“.

Duro anche il presidente dell’Arcigay Pavese, Niccolò Angelini: “non c’è posto in città per chi crede che un bacio possa offendere la sensibilità di qualcuno. Non c’è posto in città per chi crede che l’omosessualità debba essere nascosta, anziché vissuta in modo pubblico. La visibilità è lo strumento per fare capire a chi ci sta vicino che tra due persone dello stesso sesso ci può essere lo stesso amore e lo stesso affetto di una qualsiasi coppia eterosessuale. Non torneremo indietro. Non ci nasconderemo mai più. Andremo avanti, non solo rendendoci visibili, ma anche denunciando ogni atto ostile nei confronti del nostro amore“.

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