Fino al 3 giugno, al Palazzo del Broletto di Piazza della Vittoria a Pavia, é possibile ammirare la mostra dedicata ad Andrea Valente, all’interno del Festival dell’Illustrazione.
“Andrea non passa inosservato. E’ molto alto e, a prima vista, il suo sguardo penetrante incute un certo rispetto. Ma basta vederlo all’opera, circondato da un nugulo di bambini, per capire immediatamente la sua capacità di comunicare, di inventare storie, di entrare in sintonia con il mondo dei ragazzi“.
Così Umberto Guidoni introduce l’artista e l’uomo Andrea Valente nel catalogo ufficiale della mostra che abbiamo avuto il piacere di visitare.
Andrea Valente é noto al grande pubblico per essere la mente e la matita della “Pecora Nera” ma é anche un grande narratore e disegnatore di fiabe e storie per ragazzi. Viveva in America, ha esordito con una vignetta sul “New York Times” e andava a scuola col figlio di Clint Eastwood. Lo scorso anno ha vinto come miglior autore completo il Premio Andersen, il più prestigioso premio che viene assegnato agli autori di storie per ragazzi.
Matteo Corradini parla di Andrea come di un pozzo di idee, anzi di un seminterrato di idee. Quel seminterrato a Pavia dove Andrea, anziché tenerci bottiglie di vino rosso, ci faceva dormire le sue idee e queste “erano tutte là ad attenderlo, coricate su fogli e sparpagliate in mille pubblicazioni…“.
La Pecora Nera, spiega Corradini nel libro catalogo della mostra, é adorata per la sua compagnia perché é la compagnia che conta, spesso.
La mostra é ampia e ben allestita. Di Valente ci sono esposti gli innumerevoli libri, i premi vinti, le tavole della Pecora Nera, tante illustrazioni tra le quali alcune inedite mai pubblicate, i ritratti che Andrea ha dedicato a moltissimi celebri personaggi della storia.
Ed in più, a testimonianza della stima e dell’affetto di cui gode questo straordinario artista della fiaba contemporanea, la mostra si correda di una serie di disegni che grandi autori hanno voluto dedicare ad Andrea: tra questi troviamo Altan, Giardino, Makkox, Silver, Toppi e tantissimi altri.
“Gli Sguardi di Andrea Valente” é una mostra che vale la pena visitare perché ci introduce in un mondo di colori e fiabesco. Si esce a bocca aperta tanto é lo stupore per la fantasia di questo autore altoatesino ma pavese di adozione. Dai suoi disegni emerge non solo una straordinaria dote creativa ma anche una forte sensibilità. “Andrea parla agli adulti come se fossero ragazzi e ai ragazzi come se fossero adulti, perché in fondo lo sono già in piccolo.” – spiega Corradini che, a ragione, ritiene che Valente sia in questo un erede di Gianni Rodari, insieme alla capacità di prendere gli oggetti del mondo dei ragazzi e trasformarli in desideri fiabeschi.
La mostra é visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.
C’é tempo quindi fino al 3 giugno per ammirare le opere di Andrea Valente ma il Festival dell’Illustrazione continua con altri due appuntamenti:
La seconda sezione del Festival, riservata ogni anno agli artisti emergenti e per questo appuntamento importante ed entusiasmante, è la mostra “Arianna Vairo al Festival dell’Illustrazione di Pavia” che inaugura venerdì 15 giugno alle 18 (fino a domenica 24 giugno, in Santa Maria Gulatieri, Piazza della Vittoria, aperta da martedì a domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19).
Il Festival si completa con la mostra dedicata a “L’arte dell’illustrazione lituana contemporanea”, che inaugura giovedì 21 giugno alle 18, presso il Castello Visconteo per rimanervi fino a domenica 8 luglio (Viale XI Febbraio 35, aperta da martedì a domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19). «Una presenza importante e di grande interesse – spiega Neva Kolman – non solo perché la Lituania ha dato i natali a illustratori di fama internazionale, ma anche perché la sua recente storia ha fortemente influenzato la cultura, determinando un grande fermento e una grande ricchezza nel mondo culturale. L’apertura verso l’occidente, che ha preso avvio dalla sua indipendenza negli anni ’90, ha fatto sì che la Lituania consentisse alla comunità internazionale di apprezzare con maggiore consapevolezza la sua cultura e i suoi artisti, recuperando il tempo perduto e proiettando sulla scena internazionale i suoi illustratori di grandissimo talento». La mostra presenta opere che, pur nascendo da un patrimonio di fiabe, di folclore, di poesia, hanno la grande capacità di fondere le tradizioni con l’innovazione e approda a Pavia come una delle poche opportunità per vedere ,nel nostro Paese, non solo le opere degli autori più affermati che hanno creato alcune delle testimonianze più importanti ed emozionanti dell’illustrazione lituana, ma anche l’arte della generazione più giovane e l’ impegnativo lavoro di ricerca che ha portato a sviluppare nuovi stili .
In questo evento espositivo si esplicita con estrema forza il rapporto importante fra immagine e testo, svelandone immediatamente l’intimo nesso e immergendoci in un mondo in cui i confini fra reale e surreale si muovono su binari invisibili.
L’iniziativa è organizzata da: Sistema Bibliotecario Intercomunale del Pavese “Renato Sòriga” e Assessorato alle Biblioteche Civiche del Comune di Pavia, con la collaborazione dell’Assessorato al Marketing territoriale e Cultura, con il contributo di Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia e Fondazione Cariplo.
Salvatore Primiceri


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