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Il cane blu è un animale immaginario, un’idea affascinante che bisogna percorrere senza avere paura di perdersi, ricordandosi che il modo migliore per non smarrirsi e non sapere mai dove andare.

Paolo Rossi parte da queste suggestioni per dare vita ad uno spettacolo che è prima di tutto un diario, un disegno, un concerto visionario, popolare, lirico e umoristico che forse diventerà film e che racconta di un uomo che si perde e che forse si ritrova, pronto a ripartire ancora una volta da capo. Il grande comico italiano torna in scena dopo tre anni di fortunata tournée di Mistero Buffo con una produzione che si preannuncia un intimo viaggio nella vita dell’artista stesso, accompagnata dall’umorismo e dall’ironia che da sempre lo caratterizzano.

In scena insieme al grande mattatore italiano ci sarà l’orchestra di liscio balcanico “I virtuosi del Carso” diretta dal Maestro Emanuele Dell’Aquila che darà vita ad una vera e propria colonna sonora per accompagnare le scene e arricchirle di suggestioni atmosferiche e drammaturgiche.

In scena un uomo, perso in una notte magica e terribile sulle montagne del Carso, che si ritrova in una terra che non conosce anche se vicina alla città che gli ha dato i natali. Comincia un viaggio lirico e umoristico tra grotte, fiumi sotterranei, rovi e pietre per scoprire che questo per lui è l’unico luogo in cui ormai vivono ancora le fiabe degli amanti perduti e delle passioni tradite. Sullo sfondo un Paese lontano, ormai sconosciuto, in cui la passione è scomparsa ovunque, sia nel legami sentimentali che in quelli con la propria comunità di riferimento e dove il caos regna sovrano dappertutto.

Nato nel 1953 a Monfalcone e milanese d’adozione, Paolo Rossi spazia da trent’anni dai club ai grandi palcoscenici, dal teatro tradizionale al cabaret, dalla televisione al tendone da circo. Il suo personale modo di fare spettacolo accostando tematiche contemporanee all’insegnamento dei classici antichi e moderni lo ha reso celebre nei palcoscenici di tutta Italia e in televisione. Il suo repertorio, oltre che vantare diversi lavori originali, si ispira a Shakespeare, Moliére, alla Commedia dell’Arte e a Bertold Brecht. Esordisce come attore nel 1978 in Histoire du Soldat regia di Dario Fo.  Lavora a lungo con la compagnia del Teatro Dell’Elfo,  alla fine degli anni ’80 si impone sulla scena con uno stile personale e riconoscibile con gli spettacoli Recital, Chiamatemi Kowalski (1987), The Times They Are a-Changin’… Un’altra Volta … Again!, cui seguono spettacoli dalla struttura originale definiti antimusical sociali, tutti con la regia di Giampiero Solari: tra questi Le Visioni di Mortimer (1988) e La Commedia da due lire (1990).  Nel 1995 crea Il Circo di Paolo Rossi, spettacolo itinerante che si sposta, con una carovana e una serie di tendoni per tutta Italia, con un gruppo di 18 persone tra musicisti e attori/mimi.

Nel 1992 approda alla televisione con Su la Testa su Rai 3, una trasmissione che fa epoca. Straordinario ed intelligente intrattenitore, Rossi, affiancato da Cochi Ponzoni e Lucia Vasini, ha il merito di proporre al grande pubblico nella sua trasmissione personaggi come Aldo Giovanni e Giacomo, Antonio Albanese e Maurizio Milani. Sempre in televisione partecipa ad alcune puntate de Il Laureato di Piero Chiambretti su Rai 3, nel 1997-98 conduce Scatafascio, trasmesso su Italia1 e nel 2007 è ospite fisso della trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio.  Durante le sue apparizioni televisive è stato censurato per ben due volte dalla Rai, nel 2003 durante Domenica In e la seconda volta su Rai2 a tarda notte durante la trasmissione Palcoscenico. In entrambi i casi Paolo Rossi aveva intenzione di recitare, rielaborando con il suo personale stile, due testi classici che gli allora direttori dei canali hanno ritenuto sconvenienti, il discorso di Pericle sulla democrazia nella città di Atene e Questa sera si recita Molière, del quale è stata trasmessa in televisione solo la prima parte ottenendo un milione di ascolti in fascia serale.

Nel 2008 ritorna al palcoscenico con lo spettacolo Sulla strada ancora, in cui Rossi racconta al pubblico le vicende personali e creative di un anno difficile. A partire dal 2008 si dedica con nuovo slancio alla ricerca per un nuovo Teatro Popolare, attraverso un capillare lavoro laboratoriale condotto in diverse città italiane (tra cui anche Rubiera, da cui nasce la collaborazione con La Corte Ospitale).

Nel 2009 ha inizio il percorso di studio e ricerca che porterà nel 2010 al debutto di Il Mistero Buffo di Dario Fo.  Lo spettacolo ottiene uno straordinario successo, a maggio 2011 conta oltre 150 repliche nei maggiori teatri italiani. Nel settembre 2010 dirige Il Matrimonio segreto di Domenico Cimarosa, inaugurando la sessantaquattresima Stagione Lirica del Teatro Sperimentale A. Belli di Spoleto. Nel febbraio 2012 duetta con Samuele Bersani durante la quarta serata del Festival di Sanremo con la canzone Un pallone, metafora di un paese sgonfio e vuoto in cui si parla solo di economia dimenticando le persone. A maggio 2012 ha partecipato con un intervento durante Quello che (non) ho, la trasmissione condotta da Fabio Fazio e Roberto Saviano andata in onda su La7 con grande successo di pubblico.

PAOLO ROSSI
da giovedì 13 a sabato 15 dicembre 2012, ore 21.00
L’AMORE E’ UN CANE BLU. Alla conquista dell’Est.
di e con Paolo Rossi
musiche composte ed eseguite dal vivo da
Emanuele Dell’Aquila e I Virtuosi del Carso
produzione La Corte Ospitale

Teatro Colosseo
Via Madama Cristina, 71
10125 Torino
tel. 011 6698034 / 011 6505195
www.teatrocolosseo.it

Info al pubblico e possibilità di prenotazione on line su www.teatrocolosseo.it o allo 011 6505195
Biglietteria – via Madama Cristina 71, aperta da lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 Il Teatro Colosseo è punto vendita Ticket One

Info e prezzi

Platea euro 27,00

Galleria euro 22,00

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